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Selezionati Archive

Selezionati

Oltre il diversity management, smart working, welfare



Di seguito alcuni tra i più recenti paper che arricchiscono il database

A. Lazazzara (2017). Diversity Management: oltre la formazione, verso l’integrazione con i sistemi HR e la strategia di business.
BTLab

La domanda volutamente provocatoria “Formare al diversity management o superare il diversity management?” da cui ha preso avvio questo learning talk ha suscitato molte reazioni tra gli esperti che vi hanno preso parte ed ha portato verso una tesi conclusiva. Siamo cioè giunti a quel momento cruciale di non ritorno nello sviluppo e diffusione di una pratica – in questo caso il diversity management (DM) – tale per cui il non fare è più rischioso del fare (e, magari, sbagliare). Sono oramai lontani i tempi pionieristici in cui le aziende più lungimiranti si lanciavano in sperimentazioni isolate per valorizzare gli aspetti di diversità individuale, e il corpus di conoscenze teoriche e pratiche sul tema è oramai in fase di consolidamento … Leggi

L. Pogliana (2017). Lavoratori ‘protetti’: le buone aziende non aspettano le buone leggi. Leadership & Management Magazine

In questo momento c’è molta attenzione sulle nuove norme entrate in vigore per le ‘categorie protette’ (numero di assunzioni obbligatorie, interventi formativi preliminari…). Limitiamoci a dire che se una legge forza pregiudizi e barriere culturali è un passo positivo e necessario, perché va contrastata una cultura arretrata: molte aziende, per esempio, cercano di non superare il numero di dipendenti che obbliga a un’assunzione ‘protetta’, oppure queste persone sono utilizzate solo per lavori non qualificati … Leggi

Selezionati

Welfare aziendale, competenze, nuovi lavori freelance



Di seguito 4 tra i più recenti paper inseriti nel database

C.Lodi Rizzini. Jobs Act Autonomi, cosa cambia in campo welfare? Percorsi di Secondo Welfare:

Dopo due anni di rimbalzi tra Camera e Senato, quest’ultimo ha dato oggi il via libera al provvedimento che inizia a riconoscere diritti e tutele anche ai lavoratori autonomi, ed in particolare a quelli che, non rientrando in nessun ordine professionale, si trovavano fortemente penalizzati dall’attuale sistema su cui si basano mercato del lavoro e previdenza. La legge interviene anzitutto sulla maternità, eliminando l’obbligo di astensione dal lavoro. Se prima per accedere all’indennità di maternità era obbligatorio astenersi dal lavoro nel 5 mesi a cavallo del parto, oggi si potrà accedere anche senza astenersi dal lavoro …

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Selezionati

Automazione, posti di lavoro, smart working



4 tra gli articoli aggiunti di recente nel database

Automazione

F. Seghezzi Oltre i robot, un mondo che cambia. Bollettino Adapt:
E’ ormai chiaro che un nuovo spettro si aggira per il mondo e non solo. Non si tratta del comunismo, ma dell’algoritmo, e più in generale della tecnologia e delle sue conseguenze sul mondo del lavoro. C’è poco di nuovo in questo incubo contemporaneo, tanto che si potrebbero riempire manuali analizzando le teorie a riguardo elaborate negli anni dagli economisti … Leggi

G. Carraro Automazione digitale: ecco come cambierà il lavoro (e perché potrebbe essere un’opportunità). Agenda Digitale:
Bisognerà superare una fase che si prospetta non facile, caratterizzata dall’acuirsi dei conflitti sociali, ma la storia insegna che il cambiamento porta con sé anche molte opportunità, nuovi mestieri e nuovi modelli economici … Leggi

Smart working

La Ferrero lascerà i dipendenti liberi di lavorare un giorno alla settimana da qualsiasi luogo. L’HuffingtonPost:
Parte il progetto di “smart working” aziendale. Lavorare un giorno a settimana ‘in agilità’, da casa o da qualsiasi luogo idoneo, al fine di agevolare e migliorare la conciliazione del rapporto tra i tempi della vita privata e della vita lavorativa (il cosiddetto work-life balance), ma soprattutto per dar vita a un nuovo patto di fiducia tra l’azienda e il collaboratore, facendo leva sul senso di responsabilità individuale e sulle opportunità offerte da un nuovo concetto di lavoro in movimento, nell’era del digitale e in un ambiente costantemente ‘connesso’ … Leggi

I. Barera. Telelavoro, oltre 200 opportunità. Il Corriere:
Carriera “smart”? Non è più una chimera. Anzi, iniziano a esserci delle posizioni aperte. Anche qui in Italia. Avvertiamo: se già vi immaginate col tablet davanti al mare, frenate la fantasia! Ma se puntate a lavorare qualche giornata da fuori ufficio, ecco alcune (non sono molte e non sono tutte qui, va detto) aziende alla ricerca di figure che avranno questa possibilità … Leggi

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Selezionati

Business degli affitti, voucher, il velo islamico al lavoro



Con questo post apriamo una nuova rubrica settimanale, dedicata a temi attuali del mondo del lavoro, tramite alcuni articoli di approfondimento, selezionati da riviste e altri siti specializzati.

Tutte le risorse cui facciamo riferimento sono archiviate anche sul database
Ecco i 3 temi di questa settimana.

Fare business con l’affitto di seconde abitazioni

A. Bonafede. Con Airbnb non guadagni più. l’HuffingtonPost:
Airbnb ha fatto credere a ogni italiano di poter diventare un albergatore, basta avere una seconda casa non utilizzata a disposizione. Altri hanno convinto molte famiglie a invitare a casa dei turisti per offrire loro, a pagamento, un pasto tipico italiano. Insomma, diciamola tutta: l’italiano medio sta entrando
armi e bagagli nel settore del turismo, magari come arrotondamento di stipendi sempre meno soddisfacenti … Leggi

S. Cosimi. Affitto classico o Airbnb: che cosa conviene ai proprietari? Wired:
Ho una casa da affittare. Mi conviene farlo nei modi tradizionali – privatamente o dando mandato a un’agenzia – oppure passare da Airbnb? Secondo l’agenzia di real estate londinese Nested non c’è dubbio: nonostante tutte le difficoltà burocratiche che, da una parte all’altra del pianeta, minacciano la piattaforma fondata e guidata da Brian Chesky, è proprio da lì che bisognerebbe passare per rientrare il più rapidamente possibile del capitale investito … Leggi

I voucher

Un interessante approfondimento sui dati statistici della crisi del mercato del lavoro e la loro interpretazione.
G. Veneto Voucher e post-verità: i buoni lavoro tra ascesa e rapida morte. Risorse Umane e non Umane:
Le più recenti vicende legislative e le iniziative del Governo in merito alla vicenda del voucher, con i loro riflessi sul sistema di relazioni industriali del nostro Paese –nel delicato momento che vede l’attuale Esecutivo, che ha appena superato i primi 100 giorni di vita, impegnato, dopo la firma di un incerto e labile documento di rinnovo, almeno di volontà, del Trattato di Roma dopo 60 anni di vita ondivaga– lasciano, se non esterrefatti, quando si consideri il contesto europeo, a sua volta impegnato a cercare nuovi equilibri (specie dopo la Brexit), almeno perplessi sulla navigazione, forse un po’ troppo a vista, dei reggitori del timone dello Stivale … Leggi

Istruzione & Formazione

L’organizzazione aperta



E’ uscito lo scorso anno in Italia, dopo il grande successo negli USA, il libro L’organizzazione aperta edito da Garzanti, scritto da Jim Whitehurst, guru dell’innovazione a livello mondiale, presidente e CEO di Red Hat.
Nata dal movimento open source, Red Hat è una società statunitense, leader mondiale nella fornitura di soluzioni software open source, quotata in borsa per un valore di azioni per oltre 10 miliardi di dollari, con un fatturato annuo di quasi 2 miliardi e considerata da prestigiose riviste internazionali come uno dei posti migliori in cui lavorare.

Di seguito una sintesi e alcune considerazioni sul libro.

Il modello dell’open organization

Il nuovo modello organizzativo, definito appunto aperto (open), adottato all’interno di Red Hat ma, secondo l’autore, destinato a diffondersi in larga misura tra le organizzazioni, è in grado di rispondere, in maniera ottimale, a uno dei problemi più pressanti delle imprese, cioè la capacità di adattarsi ed evolvere rapidamente, in base alle esigenze del mercato.

Innovazione

Il settimo senso per capire le reti e gestire il futuro



Il libro The Seventh Sense: Power, Fortune, and Survival in the Age of Networks di Joshua Cooper Ramo è uscito lo scorso maggio negli USA ed è diventato best seller dell’estate.

Il libro è suddiviso in 3 parti:

  • la prima ripercorre la storia dell’inserimento delle reti nella vita dell’uomo;
  • la seconda mostra come operano le reti;
  • la terza riguarda il cosa fare in pratica nel quadro attuale.

Di seguito una sintesi dei principali temi trattati.

Il settimo senso

Recensioni

Joy: un film per imparare a fare impresa?



E’ uscito nelle sale lo scorso gennaio il film Joy, diretto da David O. Russell e interpretato da Jennifer Lawrence, Liberamente ispirato alla vita di Joy Mangano, la donna che inventò il

Miracle Mop – un innovativo tipo di mocio -, riuscendo a diventare un’imprenditrice di successo.

Joy mangano

Come sottolineato anche in alcune recensioni – quale quella su Telegraph e su Inc.com
– il sentiment di Joy richiama alcuni aspetti interessanti:

Selezionati

Il lavoro reinventato dopo la chiusura dell’impresa



Il libro Lavoro senza padroni: storie di operai che fanno rinascere imprese
di Angelo Mastrandrea, pubblicato nel 2015 daBaldini & Castoldi, è un reportage sulle storie di quei lavoratori che avendo perso il lavoro a causa del fallimento delle imprese o della chiusura di aziende pubbliche o private o multinazionali di cui erano dipendenti, hanno rilevato la vecchia attività, investendo spesso i loro tfr e reinventandosi un nuovo business per ripartire.

Sono i cosiddetti workers buy-out che, in Italia come in Europa e nel Sud America, hanno reagito alla crisi mettendo in campo le proprie competenze e le capacità di adattamento alle nuove condizioni imposte dal mercato del lavoro.

Rappresentano spesso storie di successo, di cui ancora si parla poco ma che costituiscono un trend in crescita.

Consulta il database per trovare altre risorse su questo argomento

Selezionati

L’automatizzazione delle professioni è un sogno o un incubo?



Nel recente libro The future of professions
Richard Susskind, docente universitario e consulente di imprese private e statali negli USA, autore di numerosi libri,
sostiene che in futuro non ci sarà più bisogno di numerosi professionisti, come medici, insegnanti, commercialisti, architetti, consulenti, avvocati, così come li abbiamo conosciuti nel XX secolo.
Tutto questo a causa delle nuove tecnologie, che li stanno via via sostituendo.

Un interessante recensione e critica a questo scenario “apocalittico” è contenuta nell’articolo apparso su The Los Angeles Review Books

Consulta il nostro database per trovare altre risorse su questo argomento

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