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Recensioni

Essere originali: Come gli anticonformisti cambiano il mondo



Adam Grant è docente di comportamento organizzativo alla Wharton School dell’Università della Pensilvania, e uno dei massimi esperti di psicologia del lavoro. Oltre a Essere originali pubblicato in Italia nel 2016 di cui parliamo in questo post, è autore del best seller Più dai più hai. Un approccio rivoluzionario al successo del 2013.

Originalità

Grant afferma che l’originalità riguarda l’introdurre e il portare avanti un’idea, relativamente insolita all’interno di un determinato contesto e potenzialmente in grado di migliorarlo.

Sulla base di questo, il libro si articola in 3 sezioni.

Istruzione & Formazione

L’organizzazione aperta



E’ uscito lo scorso anno in Italia, dopo il grande successo negli USA, il libro L’organizzazione aperta edito da Garzanti, scritto da Jim Whitehurst, guru dell’innovazione a livello mondiale, presidente e CEO di Red Hat.
Nata dal movimento open source, Red Hat è una società statunitense, leader mondiale nella fornitura di soluzioni software open source, quotata in borsa per un valore di azioni per oltre 10 miliardi di dollari, con un fatturato annuo di quasi 2 miliardi e considerata da prestigiose riviste internazionali come uno dei posti migliori in cui lavorare.

Di seguito una sintesi e alcune considerazioni sul libro.

Il modello dell’open organization

Il nuovo modello organizzativo, definito appunto aperto (open), adottato all’interno di Red Hat ma, secondo l’autore, destinato a diffondersi in larga misura tra le organizzazioni, è in grado di rispondere, in maniera ottimale, a uno dei problemi più pressanti delle imprese, cioè la capacità di adattarsi ed evolvere rapidamente, in base alle esigenze del mercato.

Innovazione

Il settimo senso per capire le reti e gestire il futuro



Il libro The Seventh Sense: Power, Fortune, and Survival in the Age of Networks di Joshua Cooper Ramo è uscito lo scorso maggio negli USA ed è diventato best seller dell’estate.

Il libro è suddiviso in 3 parti:

  • la prima ripercorre la storia dell’inserimento delle reti nella vita dell’uomo;
  • la seconda mostra come operano le reti;
  • la terza riguarda il cosa fare in pratica nel quadro attuale.

Di seguito una sintesi dei principali temi trattati.

Il settimo senso

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Joy: un film per imparare a fare impresa?



E’ uscito nelle sale lo scorso gennaio il film Joy, diretto da David O. Russell e interpretato da Jennifer Lawrence, Liberamente ispirato alla vita di Joy Mangano, la donna che inventò il

Miracle Mop – un innovativo tipo di mocio -, riuscendo a diventare un’imprenditrice di successo.

Joy mangano

Come sottolineato anche in alcune recensioni – quale quella su Telegraph e su Inc.com
– il sentiment di Joy richiama alcuni aspetti interessanti:

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Non tutto della sharing economy è positivo



E’ stato pubblicato di recente il libro What’s yours is mine di tom Slee, il professionista britannico-canadese, da tempo sostenitore di una visione molto critica dello sviluppo della sharing economy.

In linea con le sue precedenti posizioni, l’autore propone un’analisi accurata delle principali caratteristiche del mercato della sharing economy e spiega come le grandi aziende al suo interno abbiano usato la retorica buonista – che si avvale di termini quali collaborazione, fiducia, condivisione, altruismo, ecc. – per imporre modelli di business illiberali e irresponsabili . .

La verità, constata Tom Slee, è che si sta sviluppando un nuovo mercato, caratterizzato da precarietà, lavoro nero e servizi non regolamentati.

La questione di tutte le questioni è la responsabilità degli intermediari

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Postcapitalismo



E’ stato pubblicato nel Regno Unito la scorsa estate e a breve uscirà in Italia il libro Postcapitalism: A Guide to Our Future
del giornalista Paul Mason che, tramite interviste e un’analisi dei cambiamenti in atto, propone la sua visione del futuro modello economico globale.

Rilanciamo una sua recensione apparsa su Book Review LSE
in cui Simon Horton sintetizza gli elementi centrali delineati dall’autore:

  • il ruolo centrale dell’informazione, caratterizzata dall’abbondanza, ossia la possibilità di essere riprodotta all’infinito, bloccata solo da alcuni meccanismi, come i DRM o dai diritti d’autore per e-book e brani musicali o film;
  • la caduta delle categorie classiche dell’economia, come il lavoro, il capitale e la terra;
  • Il valore può essere creato in modo indipendente, non solo dalla materia prima, ma anche dalla manodopera finora necessaria per trasformarla in un bene vendibile;
  • queste nuove modalità di produzione si inseriscono all’interno di un quadro generale, caratterizzato dal cambiamento climatico, dalla crisi del debito e dall’invecchiamento della popolazione.

La recensione mette in evidenza alcuni aspetti critici del testo, come il fatto che non viene fornita una spiegazione esauriente del processo di diffusione delle nuove tecnologie,per esempio nelle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo (sud Africa, Sud America, ecc.). Inoltre, non è scontato che se da un lato gli effetti delle nuove tecnologie siano positivi, dall’altro queste possano anche essere utilizzate contro le popolazioni per mantenere in vita un capitalismo altrimenti in declino.

Consulta il database per trovare altre risorse su questo argomento

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