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Curriculum: come va preparato? [1]



Alla domanda “Come si deve scrivere il curriculum?” rispondo sempre che dipende da diversi fattori e che non esiste un curriculum ideale.

2 sono gli aspetti da tenere in considerazione per la stesura del curriculum vitae:

  1. la scelta del formato;
  2. l’esposizione dei contenuti.

Oggi vediamo il primo aspetto, il secondo lo tratteremo in un prossimo post.

Tipi di curriculum

In Italia è molto diffuso il curriculum in formato europeo, detto anche Europass, che è stato sviluppato con l’intento di favorire l’uso di uno strumento standardizzato, adatto a tutti i Paesi europei.

Però, dopo molti anni dalla sua introduzione, va notato che:

  • questo formato viene esplicitamente richiesto solo nei concorsi e nei bandi di gara della Pubblica Amministrazione;
  • è usato principalmente in Italia e non in altri Paesi, come ad esempio la Germania, per cui chi va all’estero scopre ben presto che questo non è il modo migliore per presentarsi alle aziende.

Facendo riferimento a un post di Leonardo Evangelista, è possibile evidenziare almeno 2 criticità nelluso del curriculum in formato europeo.

  • Organizzato in tabelle, con le voci a sinistra e i campi da riempire a destra, le pagine risultano in parte vuote. Può essere adatto per chi ha pocha esperienza e riesce a inserire il CV in un’unica pagina. Non va bene per chi è più esperto e ha la necessità di inserire numerose esperienze lavorative e di formazione, e altre attività di vario tipo. Questo comporta l’impiego di molte più pagine, creando una certa dispersione nelle informazioni, elemento di disturbo anche per i recruiters.
  • Sono indicate le competenze, senza però fornirne alcuna definizione o elenco. Questo ha come conseguenza che le persone non sanno bene cosa scrivere e i CV risultano tutti praticamente identici nell’indicare delle voci abbastanza ambigue e di difficile valutazione.

Come riportano numerose fonti, esistono diversi tipi di curriculum alternativi a quello europeo. Eccone alcuni:

Curriculum “classico”

Le esperienze e le competenze del candidato possono essere inserite sia dalla meno recente alla più recente (CV cronologico), sia al contrario dalla più recente alla meno recente (anticronologico). Quest’ultima modalità è la più diffusa.

Curriculum tematico o funzionale

E’ organizzato per argomenti ed è centrato principalmente sulle competenze e le capacità del candidato. Fornisce, così, una panoramica dei suoi ambiti di competenza.
E’ indicato il suo uso nel caso in cui il candidato abbia lavorato in settori diversi o abbia ricoperto ruoli differenti. E’ più flessibile rispetto al curriculum classico e, per questo, permette di inserire informazioni sui propri interessi e motivazioni.
Il suo principale vantaggio è che permette di nascondere eventuali lacune, come periodi di inattività professionale.

– Curriculum combinato o misto

Si tratta di un CV che include, oltre ai nomi delle imprese e le date per le quali il candidato ha lavorato, anche i risultati e i successi professionali che ha raggiunto e le competenze sviluppate.

– Curriculum per competenze

In questo tipo di curriculum vengono messe  in  evidenza i risultati conseguiti dal candidato e tutto ciò che l’ha portato a sviluppare queste abilità e competenze.

– Curriculum creativo

Ha l’obiettivo di catturare l’attenzione del selezionatore, varia molto a seconda del settore in cui deve essere prodotto e delle capacità di creatività e innovazione del candidato;

– Video-curriculum

Si presenta abbastanza complesso, dato che la sua predisposizione richiede, oltre a competenze tecniche, anche la capacità di trovarsi a proprio agio davanti alla telecamera.

Piattaforme

Esiste, infine, una quantità rilevante di piattaforme online, che offrono servizi di matching, o incontro tra domanda e offerta di lavoro, tramite la realizzazione di un database di aziende e di candidati. Su queste il candidato può registrarsi, compilare il proprio profilo e caricare il proprio CV. Solitamente si può effettuare un’iscrizione alla newsletter che, in base ad alcuni parametri (luogo di residenza, profilo professionale, settore di interesse, ecc.) avvisa il candidato quando un’azienda sta cercando una risorsa con le sue caratteristiche. Questo tipo di servizio esiste anche sotto forma di social network, come ad esempio LinkedIn,
che dovrebbe favorire la creazione di reti professionali.
In questi casi, solitamente la compilazione del curriculum è guidata automaticamente dal sistema interno alle piattaforme.

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