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Disability Management: buone pratiche e prospettive future in Italia



C’è tempo fino al 24 ottobre per rispondere alla call for paper, per presentare un poster al primo convegno nazionale sul Disability Management, che si terrà a Milano il prossimo 25 novembre.
L’evento dal titolo “Disability management: buone pratiche e prospettive future in Italia”, ha come finalità quella di creare un momento informativo e formativo (di confronto, riflessione e dibattito) sul disability management, un tema ancora poco conosciuto in Italia – rispetto ad altri Paesi-, che possa stimolare nuove iniziative di qualità e creare le condizioni per l’impiego efficace delle persone con disabilità all’interno delle organizzazioni.
Tra i relatori: studiosi di fama nazionale e internazionale, esperti, manager di grandi aziende e operatori del terzo settore.

La call for paper, il form di registrazione per ricevere la newsletter e tutte le informazioni sono disponibili qui

Presenterò l’evento insieme a Consuelo Battistelli (Diversity Engagement Partner in IBM Italia).

La ricerca

La realizzazione dell’evento è stata possibile grazie anche a un lavoro di ricerca, riportato nel mio recente articolo “Il Disability Management in Italia: una rassegna degli studi basati su evidenza”, pubblicato sulla rivista open access Impresa progetto

In linea con quanto accade negli altri Paesi, il disability management si conferma in Italia un tema trasversale a diversi ambiti, quali il management, l’education, il training e quello medico.
Lo studio ha consentito di evidenziare 4 aree tematiche, a cui corrispondono altrettanti momenti critici dell’inclusione lavorativa:

  • recruiting e hiring;
  • return to work e job maintenance;
  • smartworking;
  • fasi di transizione studio-lavoro.

I risultati emersi evidenziano:

  • la necessità di coinvolgere i manager e i responsabili delle risorse umane, affinchè il cambiamento organizzativo porti a una cultura dell’inclusione;
  • il ruolo centrale della formazione sulle ICT e sulle caratteristiche specifiche delle disabilità per gli operatori dei centri per l’impiego e degli enti di formazione;
  • l’importanza della sperimentazione al fine di valutare e validare gli strumenti adottati e gli outcome.

Due fattori, in particolare, fanno da cornice a questi aspetti.

In primo luogo, la profonda crisi socio-economica attuale, nella quale l’individuazione di nuove strategie per l’inclusione può configurarsi come un’opportunità per le imprese, che finora hanno tendenzialmente considerato l’inserimento di persone con disabilità come un mero obbligo normativo, a cui adempiere per non incorrere in sanzioni. La capacità di valorizzare la persona può rivelarsi uno strumento per la crescita, l’aumento di risorse disponibili e, quindi, della produttività.

In secondo luogo, la diffusione pervasiva delle nuove tecnologie ha inciso profondamente sulla riorganizzazione del lavoro e sta creando le condizioni affinché si sviluppino nuove pratiche e
nuove politiche a supporto del disability management.

Consulta il database per trovare altre risorse su questo argomento

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