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Diversity Management: alcuni passaggi chiave nelle organizzazioni



la diversità sul posto di lavoro si riferisce alla varietà di differenze tra le persone all’interno di un’organizzazione. Detto così sembra un concetto semplice, ma
la diversità comprende genere, età, etnia, orientamento sessuale, personalità, stili cognitivi, funzione organizzativa, istruzione, background e altro

In questo quadro, il diversity management si configura come la creazione di una cultura organizzativa in cui le persone migliori vogliono lavorare, dove tutti sono trattati con dignità e rispetto, dove i lavoratori sono promossi per i loro meriti e dove le opportunità di successo sono a disposizione di tutti.
Incorporare questi principi nel management favorisce il raggiungimento degli obiettivi di business più ambiziosi di un’azienda.
Una forza lavoro diversificata è ampiamente considerata come un imperativo per il business aziendale, in quanto è in grado di:

  • facilitare il processo decisionale;
  • fornire servizi e prodotti migliori;
  • aumentare la soddisfazione dei clienti;
  • incrementare la produttività e i profitti.

Ma come si implementa una strategia di diversity management nelle organizzazioni?

Ecco alcuni step da seguire

Definire la diversità per la singola organizzazione
Non esistendo uno standard di diversità che si adatta indistintamente a tutte,ogni azienda ha al suo interno specifiche diversità, per cui si rende necessario mapparle per analizzarne i bisogni

Essere realistici nel definire gli obiettivi
E’ indispensabile coinvolgere tutti coloro i quali hanno delle responsabilità verso la diversità, dal CEO in giù, tenendo sempre conto del fatto che il diversity management è un processo complesso e che ogni azienda seguirà il suo ritmo di cambiamento.

Misurare i progressi
Ogni azione di diversity management ha degli obiettivi a breve, medio lungo termine che devono essere quantificati e rilevati.

Assemblare le risorse
Non si possono raggiungere gli obiettivi come organizzazione se non si hanno le risorse umane o finanziarie giuste a disposizione. La semplice affermazione che si desidera diventare un’organizzazione diversa non garantisce che si otterrà questo risultato.

Impostare un sistema di gestione della diversità, a partire dal recruiting e dalla socializzazione
Il recruiting consiste nell’attrarre i migliori, selezionati da un gruppo di candidati. E’ questa una delle fasi principali per attuare una politica di diversity management. Le caratteristiche dei candidati riguardano esclusivamente le loro competenze professionali, che meglio si adattano alle esigenze dell’azienda, indipendentemente da caratteristiche demografiche, orientamento sessuale, colore della pelle, ecc. Dopo di che, è necessario consentire loro di diventare parte della cultura consolidata dell’organizzazione.

Formare
Tutti hanno bisogno di imparare. I manager devono essere istruiti sui vantaggi della diversità e dei processi necessari per realizzarla, mentre i dipendenti devono poter usufruire di servizi come il coaching e/o il mentoring, e di percorsi ad hoc per lo sviluppo di competenze. I recruiter dovrebbero essere formati sull’importanza e sulla capacità di selezionare evitando di compiere i consueti errori di valutazione, legati in primis ai personali pregiudizi, credenze e preferenze.
Senza la formazione, l’azienda rischia di perdere i migliori talenti per concorrere sul mercato.

Consulta il database per trovare altre risorse sul diversity management

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