e-Competences in Europa e in Italia

Nel marzo 2013 la Commissione Europea ha lanciato la Grand Coalition for digital jobs, una partnership tra gli stakeholder del business e della formazione, del pubblico e del privato, al fine di attirare i giovani in percorsi formativi sulle ICT e di riqualificare i disoccupati, in modo che dal 2015 sia disponibile un aumento dell’offerta di professionisti ICT in grado di soddisfare le richieste del mercato del lavoro.
All’interno della Grand Coalition la ricerca condotta dal Council of European Professional Informatics Societies (CEPIS) e implementata dai suoi membri, tra cui per l’Italia
AICA (Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico),
ha consentito di mettere a fuoco il livello di competenze e una descrizione delle professioni dell’ICT nei singoli Paesi. Ha inoltre fornito uno strumento per lo sviluppo dell’e-CF
il cui impiego dimostra di apportare dei benefici immediati e pratici sia per le singole persone sia per le organizzazioni
Infatti, l’individuazione delle competenze poco sviluppate a livello dei singoli Paesi ed europeo consente ai governi di adottare politiche adeguate e agli istituti di formazione di implementare percorsi ad hoc.

La ricerca  ha identificato 14 profili professionali ICT e 5 ambiti di competenze.
I dettagli dello studio condotto in Italia sono reperibili in inglese qui.

Sintesi dei risultati

Il campione italiano che ha partecipato alla ricerca è costituito da 456 volontari, che hanno risposto ad un invito di un’agenzia di recruiting.

In Italia le donne professioniste ICT costituiscono l’11%, mentre in Europa in media sono il 15%. Solo in 2 profili superano il 15%: il Business Information Manager (20%) e il Systems Administrator (15%).
Il 77% dei professionisti italiani ha un impiego full time, percentuale molto vicina alla media europea (78%).

Analizzando nel dettaglio i profili, il 21% dei Systems Architects risulta disoccupato, mentre la percentuale dei liberi professionisti (14%) è più bassa rispetto alla media europea per gli Account Manager (40%), per i Database Administrator (32%) e per i Network Specialist (29%).

Rispetto alle aree di competenza, quella manageriale (15%) risulta deficitaria rispetto alla media europea (18%).

Un risultato interessante deriva dal confronto tra i professionisti delle micro-piccole imprese (meno di 50 dipendenti) e quelli delle medie-grandi imprese (più di 50 dipendenti).
Infatti, i professionisti delle micro-piccole imprese risultano più competenti nelle aree Plan e Enable, mentre risultano meno competenti in quelle Run, Build e Manage.

I risultati dimostrano che è necessaria un’approfondita analisi delle competenze per pianificare percorsi formativi adeguati a colmare i gap esistenti, come per esempio quello riscontrato per i
System Administrators italiani nell’area del testing e dell’user support.

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