Errori da evitare nella progettazione di percorsi in e-learning



I corsi di formazione online si sono diffusi negli anni 80′ e, da allora, hanno radicalmente cambiato il mercato della formazione.
Nonostante la crescita dell’e-learning e il conseguente risparmio di tempo e di costi per le organizzazioni, permangono tuttora alcuni gravi problemi, quali la noia dei partecipanti, la mancanza di interazioni, l’irrilevanza e la mancanza di problem solving adeguato alle situazioni reali.

In un recente articolo, apparso su e-Learning Industry, vengono individuati e analizzati 10 errori comuni che si commettono nella fase di progettazione e di sviluppo dei percorsi in e-
learning.

Ecco i 10 errori:

1. Non capire il target di riferimento
Prima di avviare un corso, è sempre necessario conoscere a fondo il target e avere ben chiari gli obiettivi di apprendimento. In particolare le informazioni dovrebbero riguardare:
cosa hanno bisogno di imparare;

  • i loro interessi;
  • i livelli di esperienza;
  • il livello di istruzione.

Senza una conoscenza adeguata di tali elementi, gli allievi non saranno in grado di relazionarsi in modo adeguato al corso e di trarne il massimo vantaggio.

2. Appesantire le pagine con troppo testo
La progettazione di percorsi e-learning fa riferimento alla teoria del carico cognitivo, secondo cui gli studenti sono in grado di assorbire e archiviare le informazioni, solo se la loro capacità mentale non viene sovraccaricata. Quando si inonda la mente dei discenti con una quantità eccessiva di informazioni, si crea evidentemente un sovraccarico cognitivo.
Un buon corso deve:

  • evitare di inserire informazioni non rilevanti;
  • creare una rottura tra concetti complessi, mediante i paragrafi e gli elenchi;
  • evitare di presentare un semplice riepilogo dei dati, fornendo un esperienza divertente e mantenendo alta l’attenzione.

3. Integrazione irrazionale di grafica e immagini .
Le immagini valgono quanto 1000 parole, a condizione che siano rilevanti all’interno del corso. Immagini irrilevanti e di bassa qualità nei corsi e-learning servono solo a distrarre i discenti.

4. Non prestare attenzione alla facilità nella navigazione
Non è sufficiente progettare al meglio i contenuti e le immagini. Anche se si dedica tantissimo tempo a progettare i migliori contenuti e le immagini, se lo studente non è in grado di navigare tra le pagine , l’intero contenuto diventa privo di significato.
Con l’avvento degli smartphone e del touch screen sono radicalmente cambiate le modalità di visualizzazione e di navigazione di pagine e contenuti. Per questo, nella progettazione di un corso e-learning acquista notevole importanza la facilità nella navigazione e nella ricerca delle informazioni.

5. Focalizzare troppo l’attenzione sulla tecnologia
Data la grande disponibilità di strumenti di authoring, di giochi e strumenti di simulazione, di strumenti per l’interazione,
di Learning Management Systems tra cui scegliere, è naturale essere sopraffatti dalla tecnologia.
Però, la scelta delle tecnologie è in funzione dei risultati di apprendimento che si intende raggiungere con il corso.

6. Imitare la formazione in aula
La formazione in aula e l’e-learning costituiscono due metodi completamente diversi per erogare dei corsi e sviluppare abilità.
Se da un lato l’eLearning adotta diverse caratteristiche della formazione in aula, dall’altro presenta alcune caratteristiche peculiari, che dovrebbero essere sfruttate per rendere i percorsi più efficaci. Per esempio, con i corsi elearning è possibile offrire esperienze di apprendimento personalizzate, raccontare storie e coinvolgere gli studenti con l’uso di audio e video.

7. Ignorare l’apprendimento informale
E’ ormai ben noto che l’80% dell’apprendimento avviene intorno a noi, in uno spazio di apprendimento informale.
Anche se ciò non sminuisce l’importanza della formazione formale è, però, necessario riconoscere che oggi gli studenti utilizzano i social media, apprendendo continuamente mediante le interazioni sociali.
Per questo, si rende necessario integrare, all’interno dei corsi in e-learning, esperienze di apprendimento informale, che non si limitino alla creazione e al controllo di spazi di apprendimento

informale.

8. Non dare importanza al percorso emotivo del discente.
Il design emozionale è uno degli aspetti più recenti, su cui si focalizza l’attenzione di chi si trova a progettare un percorso in e-learning.
Con l’impiego di adeguate strategie d’insegnamento e di un design creativo è possibile sviluppare una connessione tra gli studenti e i corsi. Infatti, uno dei maggiori problemi nell’e-learning è il livello di abbandono prima della conclusione dei corsi. Per questo, quando lo studente è emotivamente collegato, comprende meglio i concetti e aumentano le probabilità che completi il percorso formativo.

9. Creare valutazioni che non ostacolano gli allievi
Esercizi e valutazioni periodiche all’interno dei corsi sono utili per determinare se i discenti stanno acquisendo e conservando le informazioni.
Alla fine di queste piccole sezioni di quiz, si possono riassumere e ricapitolare le informazioni, in modo da favorire il loro mantenimento nella memoria a lungo termine.

10. La cattiva gestione dei contenuti
Oltre alla progettazione è necessario prestare attenzione anche alla manutenzione dei corsi.
Quando richiesto, dovrebbe essere facile aggiornare i contenuti, le immagini, i testi e le animazioni.

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