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Gruppi di lavoro diversificati (diverse team): come renderli efficaci



Il gruppo di lavoro è da decenni oggetto di particolare attenzione sia da parte di ricercatori che di manager che ne devono garantire l’efficacia all’interno delle organizzazioni.
Negli ultimi tempi ha acquistato un peso rilevante il tema della diversità, cioè capire se e perchè un team costituito da uomini e donne, da persone con background diversi (percorsi di studio e di lavoro, età, orientamento sessuale, etnia o religione) rendano meglio rispetto a quelli costituiti da persone con caratteristiche omogenee.
E’ infatti noto che, da un punto di vista psicologico, lavorare con persone uguali a noi (per esempio stesso titolo di studio, età, genere) risulti in generale più semplice e immediato rispetto a una collaborazione con qualcuno con cui non abbiamo niente in comune. Inoltre, questo abbassa notevolmente il rischio di conflitti.

Però, studi recenti hanno evidenziato che:

  • durante un periodo di osservazione di 2 anni, le aziende con più donne avevano maggiori probabilità di introdurre innovazioni radicali sul mercato;
  • le imprese con leader culturalmente diversi avevano maggiori probabilità di sviluppare nuovi prodotti rispetto a quelli con una leadership omogenea.

Come sottolineato in unarticolo apparso su Harvard Business Review i team diversificati sono più intelligenti di quelli “omogenei”, in quanto maggiormente in grado di:

  • riesaminare costantemente i fatti e rimanere obiettivi;
  • elaborare le informazioni con maggiore attenzione;
  • incoraggiare il controllo delle azioni di ciascun membro, mantenendo le risorse attive e condivise.

La valorizzazione delle diversità sul posto di lavoro consente ai dipendenti di un’impresa di essere più consapevoli dei loro pregiudizi reali e potenziali, minimizzando quelle modalità di pensiero che tendono a fortificarsi e radicalizzarsi, impedendo l’individuazione di informazioni chiave e, spesso, influendo negativamente sui processi decisionali.

Buone pratiche di team management

Per garantire la sua efficacia, l’organizzazione deve necessariamente adottare delle pratiche inclusive, grazie alle quali tutti percepiscono di essere presi in considerazione e ascoltati.

Alcune di queste, possono essere particolarmente utili all’interno di un team:

  • scegliere, possibilmente, un leader con alcune soft skills come intelligenza emotiva e apertura verso le diversità;
  • in fase di avvio lavori, creare un evento di condivisione, soprattutto se i componenti del team non si conoscono e non hanno la possibilità di incontrarsi;
  • dedicare del tempo alla costruzione di relazioni basate sulla fiducia. Sembra una banalità, ma non è scontato. Fidarsi, anche sul lavoro, di qualcuno che non si conosce e che non ha il nostro background è abbastanza difficile e richiede tempo e impegno;
  • scegliere i canali di comunicazione adeguati alla collaborazione che si vuole portare avanti. Porsi queste domande: Quali strumenti si adattano alla struttura del gruppo e ai metodi di lavoro? E’ noto che la comunicazione scritta crea facilmente equivoci e incomprensioni, per cui andrebbe sempre alternata con incontri reali e/o virtuali, nei quali i membri possano guardarsi in faccia quando parlano. Alcuni accorgimenti per ottenere una comunicazione efficace sono: comunicare con un atteggiamento positivo; essere chiari se ci si sta rivolgendo a qualcuno in particolare; evitare di esprimere dei giudizi di valore; fornire esempi; suggerire cambiamenti che possono essere collegati a comportamenti;
  • impostare e rispettare le scadenze. È noto che il tempo non ha lo stesso significato per tutti, però a tutti danno fastidio i ritardatari cronici. Per questo è necessario comunicare chiaramente le regole sull’orario e le scadenze da rispettare;
  • prestare attenzione a qualunque segnale di preoccupazione. Incoerenze e ritardi potrebbero indicare problemi di collaborazione nel team. Interventi utili per prevenire i problemi possono riguardare discorsi personali, incontri sociali o attività di formazione del team.;
  • valorizzare le differenze. Sono queste, infatti, che porteranno a idee creative e innovative, che incideranno sulla qualità delle prestazioni del team.

Altre risorse su questo tema sono reperibili sul database

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