Selezionati

Invecchiamento e automazione, Responsabilità sociale artigiani, lavoro e paternità



Nella rassegna stampa di oggi, proponiamo alcuni recenti approfondimenti su: l’invecchiamento della forza lavoro e le prospettive conseguenti all’automazione delle mansioni, i benefici per i singoli lavoratori e per le imprese nella gestione dei permessi di paternità, l’adozione di linee guida per la responsabilità sociale di impresa anche per le microimprese.

G. Rusconi (2018). Fra invecchiamento e automazione: le «figure senior» sono a rischio. Il Sole 24 ORE

Il rapporto report «The Twin Threats of Aging and Automation», realizzato da Mercer e Oliver Wyman e focalizzato sulle principali trasformazioni nel mondo del lavoro nei prossimi 10 anni, parla purtroppo chiaro: l’Italia è il Paese europeo più esposto al “rischio-sostituzione”, con il 58% degli addetti anziani tra i 50 e i 64 anni impegnati in lavori facilmente automatizzabili … Leggi

C. Agostini, E. Barazzetta, F. Maino (2018). Conciliare lavoro e paternità: una sinergia vincente per l’individuo, una risorsa per l’azienda. Percorsi di secondo Welfare

Risorse Umane

Pratiche di diversity management alternative



Negli ultimi anni, le aziende che adottano politiche di diversity management tendono a diversificare le pratiche manageriali, spostando l’attenzione da quelle più formali e istituzionalizzate a quelle informali, legate alla vita di tutti i giorni e diffuse a tutti i livelli.
E noto infatti, sia tra i ricercatori che tra i professionisti, che alcune pratiche di diversity management, quali formazione sulla diversità, networking e mentoring, non solo si sono in certi casi rivelate inefficaci nel promuovere l’uguaglianza, ma anche controproducenti, nella misura in cui hanno rafforzato gli stereotipi e esacerbato l’ostilità della maggioranza verso le minoranze

Prendiamo spunto da un recente studio condotto in Belgio (Janssens e Zanoni, 2014) per evidenziare l’efficacia di alcune di queste pratiche, rivolte nello specifico all’inclusione di lavoratori appartenenti a minoranze etniche.

Etnicità e uguaglianza in azienda

Selezionati

Certificazione per la parità di genere, dipendenti nel CDA, leadership inclusiva



Nella rassegna stampa di oggi, alcuni approfondimenti su: la certificazione per la parità di genere nelle aziende, un programma di accelerazione per imprese fondate da donne, le caratteristiche della leadership inclusiva, la buona pratica di inserire un rappresentante dei lavoratori nei consigli di amministrazione.

Tuttowelfare (2018). Arriva la certificazione per la parità di genere in azienda. Tuttowelfare

Cameo, Grenke Locazione, Alès Groupe (brand Lierac, Phyto e Jowaé) e Biogen sono  le prime 4 aziende a essersi aggiudicate  la Certificazione della Parità di Genere del Winning Women Institute, società impegnata nella diffusione del principio della gender equality all’interno del mondo del lavoro … Leggi

Donne e Startup (2018). MIA, Miss In Action: il primo programma di accelerazione per imprese fondate da donne. EconomyUp

Recensioni

Il fattore umano



Romano Benini, autorevole esperto di mercato del lavoro in Italia, parteciperà come relatore al convegno “Disability & Diversity Management: Ricerche, Esperienze e Prospettive a Confronto”, che si terrà a Roma il prossimo 22 novembre, con una relazione dal titolo “La diversità tra la motivazione del lavoratore e la competitività dell’impresa”.
Insieme a Maurizio Sorcioni, è coautore del programma RAI “Il posto giusto” e di diversi libri, tra cui Il fattore umano, edito nel 2016 da Donzelli, di cui proponiamo una recensione.

cover fattore umano

Selezionati

Report McKinsey, discriminazioni e salute mentale, lavoratori over 50



Nella rassegna stampa di oggi, alcuni articoli su: il report McKinsey “Women in the Workplace 2018”; discriminazioni e salute mentale sui luoghi di lavoro; lavorare a 50-60 anni; la responsabilità sociale d’impresa dopo l’entrata in vigore della legge che obbliga le grandi aziende a fornire un report non finanziario.

A. Krivkovich et al. (2018). Women in the Workplace 2018. McKinsey

Progress on gender diversity at work has stalled. To achieve equality, companies must turn good intentions into concrete action. Companies report that they are highly committed to gender diversity. But that commitment has not translated into meaningful progress … Leggi

I. Tagliabue (2018). Salute mentale e discriminazioni: un tema ancora attuale. Bollettino Adapt

Ricerche

Bullismo sui luoghi di lavoro: il ruolo dell’intelligenza emotiva



Gabriele Giorgi, Professore Associato di “Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni” presso l’Università Europea di Roma, parteciperà come relatore al convegno Disability & Diversity Management: Ricerche, Esperienze e Prospettive a Confronto, il prossimo 22 novembre a Roma, con un contributo dal titolo “Il diversity management nella Pubblica Amministrazione. Una prospettiva internazionale”.

Data la sua lunga esperienza nel campo della ricerca su bullismo e mobbing nelle organizzazioni e le numerose pubblicazioni a livello nazionale e internazionale, facciamo riferimento in particolare ad alcuni recenti lavori pubblicati su Frontiers in Psychology per analizzare un fenomeno spesso, purtroppo, associato a quello delle diversità.

Definizione di bullismo

Selezionati

Inclusione lavorativa, collocamento mirato, prevenzione dei conflitti



Nella rassegna stampa di oggi alcuni approfondimenti su: le difficoltà cui vanno incontro le donne per arrivare ai vertici delle organizzazioni in cui lavorano; l’inclusione lavorativa dei rifugiati; quale possibile riforma per il collocamento mirato per i lavoratori con disabilità; come prevenire i conflitti nei contesti di lavoro;

E. Gualmini (2018). Sempre la stessa storia: disposti a tutto pur di bloccare le donne. l’Huffington Post

Si è disposti a tutto pur di evitare che le donne occupino posizioni di potere. Figurarsi se si tratta di una cattedra da professore ordinario in Scienze (materie scientifiche, quelle considerate troppo difficili per bambine e ragazze) nella prestigiosissima Università Normale di Pisa … Leggi

M. Buemi (2018). L’inclusione lavorativa per accogliere i rifugiati. Vanity Fair

Risorse Umane

Formazione aziendale sul diversity management: limiti ed efficacia



E’ di pochi giorni fa la pubblicazione sul Corriere della Sera di una ricerca condotta da Deloitte e SDA Bocconi, secondo la quale appena l’8% delle società che hanno l’obbligo di allegare al bilancio una relazione non finanziaria, hanno un piano per il diversity management. Nonostante si registri una certa sensibilità sui principi, in particolare di pari opportunità, a questi non sono collegati obiettivi operativi e piani aziendali specifici.

Una delle leve principali con cui le imprese potrebbero favorire la valorizzazione delle diversità è sicuramente costituita dalla formazione, che concettualmente definisce un insieme di programmi finalizzati a favorire relazioni positive tra gruppi, intervenendo su pregiudizi e discriminazioni, determinando lo sviluppo di conoscenze, competenze e motivazioni all’interazione con gli altri.

Selezionati

Competenze HR, conciliazione vita-lavoro, gender gap nel digitale



Nella rassegna stampa di oggi alcuni approfondimenti su: le competenze HR del futuro, che riguarderanno non solo l’aspetto relazionale ma anche la capacità di utilizzare i dati a disposizione; l’iter della direttiva europea sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, ormai a uno stadio avanzato anche se con alcune resistenze da parte di diversi Paesi; il gender gap nelle professioni ICT; alcuni aspetti relazionali della vita in ufficio.

G. Perrone (2018). Il futuro delle competenze HR: una visione internazionale. Risorse Umane e non Umane

Se è vero che resta come certezza la percezione di un ruolo estremamente relazionale, caratterizzato da ascolto, dialogo, condivisione e integrazione, diverse sono le sfide e le esigenze a cui chi si occupa di Risorse Umane è tenuto a rispondere … Leggi

Risorse Umane

Burnout: si può prevenire e affrontare?



Secondo la definizione fornita dall’INAIL, il burnout è:

la sindrome da stress lavorativo cronico di colui che vive una condizione di esaurimento fisico ed emozionale, mostra un atteggiamento distaccato e apatico verso il lavoro e nei rapporti interpersonali e sperimenta una sensazione d’inefficacia professionale con conseguente riduzione della produttività.

Inizialmente considerata come una malattia specifica delle professioni sociosanitarie, col tempo è stata riscontrata su tutte quelle attività basate sulle relazioni interpersonali, con elevato coinvolgimento emotivo e soprattutto nelle persone molto motivate e con elevate aspettative nei confronti del proprio lavoro (insegnanti, poliziotti, ecc.).
I comportamenti tipici del burnout danno luogo a fenomeni di assenteismo, abbassamento dei livelli delle performance, somatizzazioni e, nei casi più gravi, si manifestano con sintomi psico-fisici importanti, richiesta di trasferimento o abbandono dell’occupazione. Nelle sue fasi avanzate, il burnout è difficilmente distinguibile dalla depressione.

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