La formazione per i futuri ricercatori e innovatori



Peter Siegel – CIO alla University of Southern California -, in un recente articolo pubblicato su EDUCAUSE
affronta il tema dei cambiamenti in atto nelle università statunitensi e non solo, dovuti all’avvento pervasivo delle nuove tecnologie.

Di seguito una sintesi dell’articolo.

Nuove tecnologie, multidisciplinarietà ed ecosistema globale

Le nuove tecnologie e l’infrastruttura Cloud stanno cambiando il panorama della ricerca, non solo nelle scienze informatiche, ma in modo più pervasivo in tutte le discipline accademiche.
I Big Data e le tecnologie Cloud, che fino a pochi anni fa erano semplici parole d’ordine, sono divenute essenziali per la ricerca; non solo hanno reso possibili le collaborazioni nazionali e internazionali tra docenti, ma sono diventati elementi di straordinaria importanza per le università.

Il panorama dell’istruzione superiore sta cambiando rapidamente, in conseguenza anche del fatto che le agenzie federali e statali hanno fondi sempre più limitati.
La maggior parte di tali agenzie sottolinea la necessità di focalizzare l’attenzione sulla ricerca interdisciplinare e su collaborazioni multiistituzionali, concentra gli investimenti di ricerca su progetti specifici, legati all’informatica e all’apprendimento digitale.

E’ molto importante far parte di un ecosistema più ampio, di cui non è necessario essere i proprietari, ma avere l’accesso, che solitamente si attua mediante la collaborazione e una forte pianificazione di networking.
In questo quadro, si può attivare una partnership ad esempio tra un’organizzazione che dispone di una struttura specializzata nella capacità di visualizzazione, un’altra che ha una struttura di diagnostica per immagini e una terza specializzata nei dispositivi medici integrati con l’ambiente.
Invece di utilizzare tutte le risorse di ricerca localizzate in un campus, si sta sempre più adottando la condivisione delle infrastrutture di ricerca con altre istituzioni partner, in modo formale e strategico.

Gestione e trasferimento dati

La gestione e il trasferimento di grandi quantità di dati, come ad esempio il trasferimento di un grande archivio di immagini relative alla patologia dell’Alzheimer o le testimonianze multimediali dei testimoni del genocidio, richiede soluzioni urgenti, che garantiscano efficienza e sicurezza.

Nessuno, al momento, ha le risposte giuste su come mettere in Internet questi dati, senza correre rischi. Nonostante tali timori, nei prossimi 2 anni l’economia spingerà a portare i dati nel Cloud.

Il modello finora predominante, che prevede il download di quanti più dati possibili dai repository nazionali o globali, per poi cercare di capire come gestirli in loco, è un enorme spreco di tempo, denaro e di banda. I migliori modelli, noti come slice and dice, permetteranno di visualizzare i dati in loco e di fare il download solo di quelli di cui si ha bisogno.

Computer quantistici

Tali sistemi, ideali per identificare i codici crittografici, potrebbero fornire un vantaggio competitivo per i ricercatori nel campo della sicurezza.
Grandi ricerche nei database, in settori quali l’informatica medica potranno, in futuro, svolgersi nei computer quantistici.
Anche se questi sistemi attualmente hanno un ruolo di nicchia nelle università, il loro accesso può fornire un vantaggio competitivo per gli studenti, che in futuro diventeranno membri dell’università o lavoreranno nel settore R&D dell’industria.

Strategie future

5 sono i punti essenziali individuati nell’articolo

1. c’è bisogno di consapevolezza della portata dei cambiamenti, delle loro conseguenze e del ruolo che devono assumere le università negli scenari futuri.

2. Molte persone nelle università di tutto il mondo sono pronte a coprire queste aree. Spesso non usano servizi del proprio campus, forse a causa dei costi, perché non sono a conoscenza delle tecnologie disponibili o forse perché richiederebbero un ulteriore supporto tecnico per poterle utilizzare. In ogni caso, una partnership con l’organizzazione IT è l’ideale per quei docenti che stanno costruendo la loro esperienza e competenze investendo su progetti su larga scala.
Progetti nelle scienze sociali, umane e dello spettacolo sono spesso avvincenti, complessi e su larga scala, come quelli dei settori tradizionalmente riconducibili alle nuove tecnologie.

3. Molti progetti comportano lavoro interdisciplinare; il modo con cui si costruisce il partenariato tra diverse discipline è un aspetto straordinariamente importante per la riuscita dei progetti.

4. Si inizia a discutere in modo consistente sugli strumenti che possono davvero migliorare i programmi di ricerca e di insegnamento. Molti di questi strumenti specializzati arriveranno dall’accademia e da laboratori, piuttosto che dall’industria, per i prossimi decenni. Si pone la questione di come sostenerli e diffonderli.

5. la rivoluzione non riguarda il Cloud di per sé, ma il nuovo ecosistema, che comprende località, città universitarie, comunità e servizi del fornitore del Cloud.
Parlano troppo presto sia coloro che insistono sul fatto che tutto debba rimanere nel data center del campus, sia coloro che annunciano che tutto va verso il fornitore di Cloud, perchè è in gioco tantissimo ed è necessario inventare ancora tantissimo per portare a termine questo lavoro.

Add a Comment

Iscriviti alla newsletter bisettimanale. Riceverai:

Iscrizione Newsletter