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Nuovi lavori con la marijuana e il sex tech, ingegnere Google licenziato perchè contrario alle politiche di diversity management



Nella rassegna di oggi proponiamo alcuni articoli su: nuovi lavori grazie alla commercializzazione della marijuana negli USA, allo sviluppo delle-commerce sull’erotismo; il recente licenziamento di un ingegnere di Google, ancora convinto che donne e uomini siano portati per fare attività completamente diverse ha riacceso il dibattito internazionale sugli abusi sessuali nella Silicon Valley e non solo.

M. Robinson (2017). Una professione in crescita: l’“erbarista”, il sommelier della marijuana legale negli Usa. Business Insider

I bar hanno i baristi, i negozi i commessi. I rivenditori di ‘erba’ hanno gli “erbaristi”. Almeno 30.000 cittadini statunitensi lavorano nei negozi autorizzati alla vendita di marijuana, dove una significativa percentuale dei dipendenti è a contatto diretto con il pubblico. Gli erbaristi hanno una conoscenza approfondita del prodotto e possono consigliare il cliente sulla base delle sue preferenze, se ad esempio preferiscano fumare caldo o freddo, oppure cosa prendere per andare un po’ fuori di testa a un party o semplicemente per fare baldoria… davanti alla TV. Con una legalizzazione in generale crescita negli USA, ma per il momento ancora lasciata alla scelta dei singoli stati, questo genere di primo impiego vede una domanda in crescita, come ha riportato il A Weekly lo scorso maggio … Leggi

E. Abirascid (2017). Sex tech, come fa bene al commercio elettronico. Startup Business

L’ondata dell’innovazione, delle tecnologie dei modelli di business non poteva non giungere anche a conquistare il mercato dell’erotismo. Ed è un mercato che cresce in modo significativo secondo quanto rilevato di recente da una ricerca condotta da Idealo che afferma come l’interesse tra i consumatori europei cresca in modo consistente con una stima che per il 2017 vede una crescita del 26% da parte delle donne e del 5% da parte degli uomini rispetto all’anno precedente. La ricerca enfatizza come siano le donne a fare crescere il mercato in modo più significativo e come l’e-commerce giochi un ruolo chiave in questo fenomeno perché salvaguardia la privacy e rende l’acquisto maggiormente discreto … Leggi

G. Gagliardi (2017). Google e le donne “biologicamente diverse”, licenziato l’autore del documento che difende la discriminazione di genere. la Repubblica

GLI uomini e le donne sono uguali? Si direbbe di no, almeno leggendo “Google’s ideological echo chambers”, il documento fatto circolare nella mail list di Mountain View che ha messo il colosso del web al centro della polemica di genere, non solo nella Silicon valley, ma in generale in tutti gli Usa. Il testo di un anonimo dipendente è diventato un caso: l’autore, un senior software engineer, chiede a Google di incoraggiare la “diversità ideologica” e sottolinea che c’è “una causa biologica” per l’assenza di donne nei posti di comando dell’industria tech. La tirata, che i media Usa bollano come sessista è costata il posto all’ingegnere, ma ha riacceso il dibattito, in realtà mai spento, sulle discriminazioni di genere nella Silicon Valley .. Leggi

A. Saini (2017). Silicon Valley’s weapon of choice against women: shoddy science. The Guardian

A portion of his argument is indeed based on published science. In particular, there is a school of neuroscience that tries to popularise the notion that male and female brains are distinct. It claims that female brains are typically hardwired for empathy, while male brains are built to analyse systems, such as computers and cars. This all hinges on the idea that autism represents an extreme form of the male brain, caused by exposure to higher than usual testosterone levels in the womb. Yet recent experiments have repeatedly failed to find a direct link between foetal testosterone levels alone and autism … Leggi

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