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Primo bilancio del convegno #disabilitymgt2016



Il 25 novembre scorso si è tenuto, presso il Politecnico di Milano, il primo convegno nazionale sul Disability Management, dal titolo Disability Management: Buone Pratiche e Prospettive Future in Italia.

In un aula affollatissima, rappresentanti delle istituzioni, studiosi e imprenditori si sono confrontati sulle pratiche di inclusione lavorativa all’interno delle organizzazioni.

Di seguito gli aspetti salienti della giornata

Partecipanti

Il grafico seguente mostra la composizione del pubblico del convegno. Come si può notare, il 30% è costituito da imprese, mentre si posizionano in seconda e terza posizione le associazioni e le fondazioni, le università e i centri di ricerca, e il terzo settore.

grafico a torta partecipanti DM 2016


Poco rappresentati sembrerebbero i liberi professionisti, ma probabilmente questo è dovuto al fatto che in fase di registrazione veniva richiesta l’organizzazione di appartenenza e molte persone non hanno indicato nulla.

Contenuti

Tra i relatori c’erano economisti, giuristi, psicologi, pedagogisti, ingegneri, medici, responsabili di cooperative e del settore HR di grandi imprese (IBM, TIM e Banca Intesa).
Ogni intervento ha avuto una durata di circa 15 minuti e, anche per questo, l’evento
si è caratterizzato per una grande ricchezza e apertura al confronto tra esperienze molto diverse tra loro.

prima parte con pubblico

Nella prima parte dei lavori, la Prof.ssa Licia Sbattella ha evidenziato le buone pratiche attuate all’interno del Politecnico nei confronti degli studenti con disabilità, mentre la Prof.ssa Silvia Angeloni ha brillantemente esposto il quadro internazionale e i principali risultati emersi dalle ricerche condotte fuori dall’Italia in materia di assunzione delle persone con disabilità.

round table 1

Le due round table, nello specifico la prima con un focus su “Istituzioni e territori” e la seconda centrata su “Aziende e business”, hanno permesso di evidenziare nel dettaglio le esperienze di disability management in contesti diversi (aziende, Pubbliche Amministrazioni, contesti territoriali,ecc.) e dedicate a target diversi (solo per fare due esempi le persone homebound del progetto SCINTILLA del C.N.R. e le persone con disabilità uditiva in TIM).

round table 2

Non riporto ogni singolo intervento, perchè per questo vi rimando alla lettura dell’ottima sintesi fatta da Paolo Pantrini, nell’articolo
Disability Management: processi culturali e organizzativi per garantire l’inclusione lavorativa
Molto ricca anche la sessione “Poster”, con la partecipazione di 14 lavori, presentati da Pubbliche Amministrazioni, agenzie per il lavoro, ricercatori e liberi professionisti.

In conclusione

Trarre delle conclusioni da una giornata così ricca avrebbe richiesto molto tempo, per questo in conclusione abbiamo lasciato il dibattito aperto e dato la parola al pubblico.

Sperando che tutti siano/siamo tornati a casa con un piccolo bagaglio in più, e che il convegno non rimanga fine a se stesso, l’ambizione per il prossimo futuro è che il disability management non sia più solo un discorso per poche grandi imprese, ma si diffonda in modo più capillare anche in realtà più piccole, sia nel settore pubblico che nel privato.

I materiali (abstract, presentazioni e poster) sono disponibili su questa pagina

Grazie a tutti per esserci stati e per il grande interesse (che assolutamente non ci aspettavamo) dimostrato!

Altre risorse sul disability management sono disponibili all’interno del database

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