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Qualità del lavoro autonomo e dipendente, nuove startup , mail forse obsoleta



Per la rassegna di oggi abbiamo selezionato alcuni articoli su: qualità della vita e del lavoro in azienda, equo compenso per i liberi professionisti, la nascita di nuove startup e il tema dell’uso della mail (uno strumento che sembra destinato a sparire da ormai molti anni, ma che continua a sopravvivere alle nuove tecnologie).

S. Montegiove (2017). 10 modi per migliorare la qualità della vita (e del lavoro) in azienda. Tech Economy

Negli ultimi 3 anni il 40% dei lavoratori intervistati, secondo uno studio condotto dall’Institut Think pour l’Institut Great Place to Work, sostiene di sentirsi demotivato sul lavoro, con picchi che raggiungono il 70-80% in contesti particolari. Se si considera che la mancanza di motivazione impatta negativamente sulle prestazioni aziendali, vanno sicuramente analizzati i fattori cosiddetti demotivanti, individuati in qualità della vita al lavoro scadente, mancanza di riconoscimento per gli sforzi lavorativi profusi, scarsa capacità di leadership e di capacità relazionali dei vertici aziendali, problemi personali del lavoratore, del capo o dei colleghi, mancanza di promozioni, benefit o scarsità del compenso, incapacità di identificarsi nel sistema organizzativo, cambi di mansione e di orario, modalità di svolgimento del lavoro e ambiente fisico … Leggi

W. Anedda (2017). L’equo compenso è una questione di rispetto della dignità dei liberi professionisti. l’HuffingtonPost

Nelle ultime settimane si è tornati a discutere di equo compenso, ovvero della possibilità per gli iscritti agli Albi di ricevere la giusta attenzione nei confronti dei compensi professionali. Si tratta di un punto nodale, sia per quanto attiene l’aspetto economico, sia per un’effettiva ed efficace tutela della committenza, ma soprattutto per il rispetto della dignità professionale dei liberi professionisti. Un lavoratore dipendente, pubblico o privato, può contare su un contratto collettivo nazionale che indica esattamente qual è la retribuzione minima riconosciuta. Per quale motivo, quindi, un libero professionista non dovrebbe potersi affidare a un corretto compenso per la prestazione che eroga? … Leggi

M. Shields (2017). Fatherly: come trasformare un piccolo sito in un business che ha raggiunto 300 milioni di persone. Business Insider Italia

Fatherly potrebbe diventare il punto di riferimento per i nuovi media digitali. Non è poco, ma è un risultato piuttosto meschino nel mondo dell’editoria digitale statunitense, dove i siti si lamentano di non riuscire raggiungere almeno i 10 milioni di utenti per guadagnare l’attenzione degli inserzionisti, e dove editori come HuffPost e BuzzFeed vantano decine, se non centinaia di milioni di utenti. Ma mentre il traffico web di Fatherly non è certo strabiliante, esso ha comunque coinvolto 2,3 milioni di follower su Facebook e 12.000 su Twitter, oltre a 24.000 su Instagram … Leggi

V. Mariani (2017). La mail ha i giorni contati? Business Insider Italia

A novembre 2011, Thierry Breton, amministratore delegato di Atos, un colosso mondiale dei servizi informatici, dichiarò che aveva smesso di usare la posta elettronica da tre anni e si aspettava che in 18 mesi tutti i dipendenti Atos smettessero di dialogare via mail e riprendessero le buone abitudini di parlarsi, di persona o al telefono, al limite di inviarsi brevi messaggi o utilizzare i software di collaborazione aziendale. La notizia ebbe una certa risonanza e riprendeva una questione che periodicamente tiene banco tra gli esperti della comunicazione digitale … Leggi

S. Moraca (2017). Ibm fa marcia indietro: basta smart working. Wired

IBM fa marcia indietro e richiama i propri impiegati in sede, dopo che per anni avevano potuto lavorare da remoto, grazie a un progetto di smart working che aveva coinvolto gran parte dell’azienda. Michelle Peluso, che da meno di un anno è diventata manager dell’area marketing, ha chiarito in un post del blog aziendale che per essere sempre più produttivi e performanti gli impiegati hanno bisogno di lavorare in una location creativa, da cui poter  trarre la giusta ispirazione. L’azienda avrebbe deciso di concentrare i sei distretti dell’area marketing ubicati ad Atlanta, Raleigh, Austin, Boston, San Francisco e New York in un solo luogo … Leggi

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