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Risorse Umane

Diversità generazionale: quale stile di leadership per Baby Boomers, Generazione X e Generazione Y?



L’age management è un approccio adottato nelle organizzazioni solo di recente. Non è raro sentir parlare di Generazione X, Generazione Y, baby boomers, ecc anche nei contesti organizzativi.
Ma cosa si intende esattamente con queste espressioni e quali implicazioni hanno nella vita aziendale?
Una sintesi di questi aspetti è contenuta nel lavoro di Al-Asfour e Lettau del 2014 (scarica l’articolo) che, nello specifico, trattano il tema dello stile di leadership più congeniale alle diverse generazioni che costituscono la forza lavoro attuale.

Ciascuna generazione costituisce un gruppo (o coorte) con valori, atteggiamenti e convinzioni proprie, che possono influire sul modo in cui i leader guidano i loro dipendenti. Sembra abbastanza consolidata l’idea, supportata anche da evidenze scientifiche), che ci siano notevoli differenze e che sorgano incomprensioni e tensioni tra colleghi di lavoro appartenenti a generazioni diverse.
Queste differenze generazionali, se non vengono ben capite e gestite, possono causare gravi problemi, come inibire il trasferimento di informazioni cruciali dai dirigenti ai dipendenti neoassunti.

Generazioni e preferenze nello stile di leadership

Selezionati

Age management, l’importanza del feedback, il caso Oxfam



Nella rassegna di oggi, alcuni aggiornamenti su: come valorizzare le diverse età in azienda, l’importanza di capire e dare dei feedback adeguati a colleghi e collaboratori, la mentalità che sta dietro agli abusi sessuali scoperti in Oxfam.

G. Rusconi (2018). Age management, l’arte di valorizzare gli stili di vita. Il Sole 24 ORE

Le competenze, nel corso del tempo, si perdono. E quindi occorre aggiornarle. I focus group aziendali ad alta disomogeneità sono uno strumento importante per capire meglio lo stato dell’arte della propria popolazione lavorativa. E ancora. Il cambiamento non fa paura a nessuno? Non è vero. Fa paura soprattutto ai manager, a coloro che dovrebbero essere i primi driver del fenomeno. E l’assenza di sintonia fra management e addetti è assolutamente un rischio da evitare. Pensieri in libertà, ma strettamente collegati fra di loro … Leggi

B. Majnoni (2018). L’importanza del feedback. Come darlo bene e come riceverlo in modo che sia utile. Business Insider Italia

Sempre più specialisti di neuroscienze concordano che il modo migliore per misurare l’intelligenza e le potenzialità di adattamento di un essere vivente è contare il numero di feedback che il suo sistema nervoso è in grado di ricevere, generare ed elaborare. L’argomento è stato molto studiato. Raymond W. Kulhavy e William A. Stock, ricercatori in Instructional Science all’Arizona State University, in Feedback in written instruction: The place of response scrivono che per essere efficace deve contenere una componente valutativa e un’altra informativa
contenente, oltre alla risposta corretta, indicazioni aggiuntive sul tema … Leggi

Istruzione & Formazione

e-Book gratuito sulle politiche aziendali di diversity management



L’e-book contiene tutti i contenuti sul tema del diversity management pubblicati sul sito LabLavoro, con 2 approfondimenti sull’age management e sul disability management.
E’ corredato dei riferimenti bibliografici cui si è fatto riferimento nei vari contributi, molti dei quali sono liberamente scaricabili.

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Innovazione

Age management, salute e sicurezza sul posto di lavoro: alcune indicazioni



Come abbiamo detto in precedenza, l’innalzamento dell’età pensionabile porta a una serie di cambiamenti all’interno delle imprese, legati sia a problemi di incompatibilità con alcune mansioni come quelle che richiedono lavoro fisico, sia a dinamiche relazionali tra generazioni molto diverse tra loro, che si trovano a condividere lo stesso ambiente professionale.

Il tema sta ricevendo una certa attenzione, non solo dal mondo imprenditoriale, ma anche dalle istituzioni, come nel caso di alcune Regioni che stanno predisponendo dei bandi sull’inclusione lavorativa, promuovendo azioni di sensibilizzazione e di partecipazione da parte di aziende e professionisti sui territori.

Il quadro in Europa

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