Big Data Archive

Istruzione & Formazione

La formazione per i futuri ricercatori e innovatori



Peter Siegel – CIO alla University of Southern California -, in un recente articolo pubblicato su EDUCAUSE
affronta il tema dei cambiamenti in atto nelle università statunitensi e non solo, dovuti all’avvento pervasivo delle nuove tecnologie.

Di seguito una sintesi dell’articolo.

Nuove tecnologie, multidisciplinarietà ed ecosistema globale

Le nuove tecnologie e l’infrastruttura Cloud stanno cambiando il panorama della ricerca, non solo nelle scienze informatiche, ma in modo più pervasivo in tutte le discipline accademiche.
I Big Data e le tecnologie Cloud, che fino a pochi anni fa erano semplici parole d’ordine, sono divenute essenziali per la ricerca; non solo hanno reso possibili le collaborazioni nazionali e internazionali tra docenti, ma sono diventati elementi di straordinaria importanza per le università.

Il panorama dell’istruzione superiore sta cambiando rapidamente, in conseguenza anche del fatto che le agenzie federali e statali hanno fondi sempre più limitati.
La maggior parte di tali agenzie sottolinea la necessità di focalizzare l’attenzione sulla ricerca interdisciplinare e su collaborazioni multiistituzionali, concentra gli investimenti di ricerca su progetti specifici, legati all’informatica e all’apprendimento digitale.

E’ molto importante far parte di un ecosistema più ampio, di cui non è necessario essere i proprietari, ma avere l’accesso, che solitamente si attua mediante la collaborazione e una forte pianificazione di networking.
In questo quadro, si può attivare una partnership ad esempio tra un’organizzazione che dispone di una struttura specializzata nella capacità di visualizzazione, un’altra che ha una struttura di diagnostica per immagini e una terza specializzata nei dispositivi medici integrati con l’ambiente.
Invece di utilizzare tutte le risorse di ricerca localizzate in un campus, si sta sempre più adottando la condivisione delle infrastrutture di ricerca con altre istituzioni partner, in modo formale e strategico.

ICT

big Data: prospettive di ricerca



Strettamente connesso al tema degli Open Data è quello dei Big Data.

 

Secondo la definizione – che riprendiamo da un articolo di Nicola Strizzolo su AgendaDigitale – i big data (BD) sono un insieme di dati raccolti da una pluralità sempre più crescente di sorgenti.

 

Le fonti di questi dati possono essere:

  • clic in Internet;
  • transazioni di denaro attraverso dispositivi mobili;
  • piattaforme user content generated e tutti i social media;
  • reti di sensori distribuiti negli ambienti di vita quotidiana.

 

Sanità, ingegneria, processi produttivi, decisionali, politici ed erogazioni di servizi possono essere monitorati costantemente per raccogliere dati ed elaborare informazioni da incrociare tra di loro per aumentare l’efficienza, ridurre rischi, prendere decisioni e fare previsioni.

 

L’articolo, con esempi e approfondimenti, è disponibile su AgendaDigitale

 

 

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