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conciliazione Archive

Selezionati

Diversity management, nuove tecnologie, economia sociale e lavoro



Nella rassegna di oggi, i temi del diversity management (con un focus sulle donne ai livelli apicali e in settori tendenzialmente maschili), della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, del rapporto tra nuove tecnologie e perdita di posti di lavoro, dell’economia sociale.

E. Maglia (2017). Welfare e Utilities: il quarto rapporto di Utilitalia sulla managerialità femminile. Percorsi di Secondo Welfare

Utilitalia è la Federazione che riunisce le aziende operanti nei servizi pubblici dell’acqua, dell’ambiente, dell’energia elettrica e del gas, rappresentandole presso le Istituzioni nazionali ed europee. Dal 2011, il Gruppo di Lavoro “managerialità femminile” monitora la presenza, i ruoli e le competenze delle donne in azienda e gli strumenti organizzativi messi in atto per agevolarne l’empowerment e la carriera … Leggi

A. Sparaciari (2017). L’invito di Mazzoncini (Fs): “Ragazze iscrivetevi all’Itis o a Ingegneria. Le Ferrovie vi cercano”. Business Insider

“Ragazze iscrivetevi all’Itis e a ingegneria, perché le Ferrovie dello Stato Italiane hanno bisogno di voi!”. È l’invito che Renato Mazzoncini, ad e direttore generale del gruppo Fs, rivolge alle studentesse italiane. «Nel 2016 abbiamo assunto 2.300 persone, a settembre 2017 abbiamo già raggiunto i numeri del 2016 e chiuderemo l’anno con un numero maggiore. Di queste il 70% viene da istituti tecnici. Abbiamo assoluta necessità di diplomati provenienti dagli Itis che danno un’ottima preparazione», dice Mazzoncini a Business Insider, spiegando cosa cercano Fs nei nuovi assunti … Leggi

Imprenditoria

Conciliazione vita-lavoro: buone o cattive pratiche?



In generale, la conciliazione vita-lavoro può essere riassunta nell’attenzione per la persona e il suo benessere nei diversi ambiti relazionali – lavorativo e personale -, con l’obiettivo di dare a uomini e donne gli strumenti necessari, nei diversi momenti della vita, per realizzarsi dal punto di vista personale.
A livello europeo, si ritiene che le politiche di conciliazione possano:

  • – incidere positivamente sulla riduzione della disparità salariale di genere;
  • – favorire l’occupazione e la ripresa economica;
  • – avere un impatto positivo sulla crescita demografica;
  • – permettere alle persone di assumere le proprie responsabilità familiari.

Negli ultimi anni il tema ha ricevuto una certa attenzione, date anche le iniziative legislative nazionali ed europee, gli incentivi da parte di diverse Regioni e le iniziative intraprese autonomamente da alcune aziende.

A livello aziendale, le pratiche di conciliazione vita-lavoro possono essere di 3 tipi:

  1. flessibilità, cioè una maggiore autonomia di scelta (part-time, telelavoro, job sharing, orario, congedi integrativi per motivi familiari;
  2. servizi, come ad esempio cura di familiari non autosufficienti (bambini e anziani), time-saving (lavanderie, consulente finanziario, servizi postali);
  3. supporto finanziario, tra cui assicurazioni integrative, bonus bebè, voucher per la cura di familiari non autosufficienti.

Tali pratiche, nel medio lungo termine, hanno dei vantaggi per:

  • i lavoratori, non solo in ottica di miglioramento della propria qualità della vita, ma anche in termini di benefit di costoso accesso sul mercato, senza subire il peso della tassazione;
  • l’impresa, in quanto incrementa la produttività del dipendente e la sua fidelizzazione;
  • il territorio, che si avvale delle imprese per l’erogazione di servizi previdenziali, assistenziali, sanitari e culturali, (una delle prerogative dello stato sociale).
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