disability management Archive

Innovazione

Buone pratiche di disability management negli enti locali: il progetto “Lavori Possibili” della provincia di Monza e Brianza

Quando si parla di disability management si tende a focalizzare l’attenzione sulle imprese del settore privato. A partire dall’entrata in vigore della legge 68/99, e in particolare negli ultimi anni, è notevolmente aumentata l’attenzione sul tema del rapporto tra disabilità e lavoro anche nelle Pubbliche Amministrazioni e negli enti locali.
In questo articolo Isabella Ippoliti, project manager del progetto “Lavori Possibili”, presenta l’iniziativa finanziata dalla Regione Lombardia e gestita dalla provincia di Monza e della Brianza.

Contesto e obiettivi del progetto

Risorse Umane

Politiche e pratiche HR di disability management: un gap da colmare

Le diversità sono considerate tendenzialmente dalle imprese un elemento su cui contare per attirare talenti e, in generale, per mantenere alti livelli di competitività sul mercato.
A fronte dei numerosi sforzi e propositi, però, fanno molta fatica a emergere ed essere valorizzati i dipendenti con disabilità, che spesso costituiscono capitale umano poco valorizzato e sottoutilizzato.
Per capire in profondità il problema e invertire la rotta, può essere utile analizzare il punto di vista dei diretti interessati che, come emerge sia dagli studi scientifici che dalle esperienze sul campo, sono spesso solo indirettamente oggetto di attenzione, per lo più attraverso le impressioni e le considerazioni degli HR manager.

Politiche aziendali

Ricerche

Disabilità e mercato del lavoro

La disabilità continua a essere un fattore discriminante per l’inclusione lavorativa. Silvia Angeloni – professore associato di Economia Aziendale presso l’Università del Molise – fa il punto sulla situazione nel recente studio Un’analisi dell’occupazione mediante il modello di regressione logistica, pubblicato nel volume “Inclusione 3.0” all’interno della collana “Traiettorie Inclusive” da Franco Angeli.

Il lavoro, che ha il fine di indagare le condizioni occupazionali delle persone con disabilità, ha coinvolto un campione di giovani in possesso della laurea triennale.
Mediante interviste sono stati raccolti alcuni dati demografici e relativi al background personale e familiare, tra i quali:

Selezionati

Resilienza, intelligenza emotiva, clima organizzativo, disability management in Merck Serono

Nella rassegna di oggi, gli ultimi aggiornamenti su: soft skills necessarie sul lavoro come la resilienza e l’intelligenza emotiva, l’importanza del clima organizzativo, l’impegno di Merck Serono sui dipendenti con sclerosi multipla, l’impatto che le diversità hanno sui livelli di performance dei board aziendali.

G. Rusconi (2018). Dalla resilienza all’elasticità mentale: le 5 competenze per il cambiamento. Il Sole 24Ore

Per attuare un processo di innovazione efficace in azienda è necessario puntare sulla consapevolezza di tutta la popolazione aziendale, dagli addetti operativi ai manager, rispetto ai requisiti richiesti dal proprio ruolo e rimanendo in linea con i piani di sviluppo predefiniti. Il consiglio è a firma di Intoo, la società di Gi Group attiva nei servizi di sviluppo e transizione di carriera, che ha delineato cinque competenze “soft” chiave, indipendentemente dal ruolo e dall’età dell’addetto, su cui far leva per agevolare e accogliere il cambiamento in azienda a cavallo della trasformazione digitale … Leggi

J. Bariso (2018). 13 Signs of High Emotional Intelligence. Inc.com

In 1995, psychologist and science journalist Daniel Goleman published a book introducing most of the world to the nascent concept of emotional intelligence. The idea–that an ability to understand and manage emotions greatly increases our chances of success–quickly took off, and it went on to greatly influence the way people think about emotions and human behavior. For the past two years, I’ve explored that question in researching my forthcoming book, EQ, Applied. In doing so, I’ve identified a number of actions that illustrate how emotional intelligence appears in the rea But what does emotional intelligence look like, as manifested in everyday … Leggi

Istruzione & Formazione

e-Book gratuito sulle politiche aziendali di diversity management

L’e-book contiene tutti i contenuti sul tema del diversity management pubblicati sul sito LabLavoro, con 2 approfondimenti sull’age management e sul disability management.
E’ corredato dei riferimenti bibliografici cui si è fatto riferimento nei vari contributi, molti dei quali sono liberamente scaricabili.

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Eventi

Rassegna stampa convegno #disabilitymgt2016

Al primo convegno nazionale sul disability management, tenutosi presso il politecnico di Milano lo scorso 25 novembre, sono stati dedicati diversi articoli.
Di seguito la rassegna di quelli pubblicati finora.

Faiella M. G. (2017). Lavoratori disabili: da “obbligo” a risorsa, ma sono pagati meno. Il Corriere della Sera.

Malafarina A. G. (2017). Disability management non per polli da spennare. inVisibili Corriere

Pantrini P. (2016). Disability Management: processi culturali e organizzativi per garantire l’inclusione lavorativa. Percorsi di Secondo Welfare

Pantrini P. (2016). Valorizzare la diversità per incrementare la produttività. Percorsi di Secondo Welfare

Pantrini P. (2016). Disability management: una sfida per l’Italia. Percorsi di secondo Welfare

Eventi

Primo bilancio del convegno #disabilitymgt2016

Il 25 novembre scorso si è tenuto, presso il Politecnico di Milano, il primo convegno nazionale sul Disability Management, dal titolo Disability Management: Buone Pratiche e Prospettive Future in Italia.

In un aula affollatissima, rappresentanti delle istituzioni, studiosi e imprenditori si sono confrontati sulle pratiche di inclusione lavorativa all’interno delle organizzazioni.

Di seguito gli aspetti salienti della giornata

Partecipanti

Il grafico seguente mostra la composizione del pubblico del convegno. Come si può notare, il 30% è costituito da imprese, mentre si posizionano in seconda e terza posizione le associazioni e le fondazioni, le università e i centri di ricerca, e il terzo settore.

grafico a torta partecipanti DM 2016

Eventi

Disability Management: l’innovazione delle aziende italiane passa per una cultura inclusiva

Dare una definizione univoca di Disability Management è piuttosto complesso, come dimostrano gli studi e l’esperienza a livello internazionale sul tema, che spazia dai piani di disability management all’interno delle organizzazioni, ai servizi di Disability Case Management, offerti per esempio da strutture ospedaliere o da enti pubblici, che hanno lo scopo di aiutare le persone con disabilità a diventare più indipendenti e attive nella vita della comunità. I Case Manager stabiliscono un rapporto positivo di collaborazione con la persona e la loro rete di sostegno, come i familiari, e assistono la persona nell’identificare, contattare e organizzare i supporti di cui hanno bisogno per affrontare i problemi e raggiungere i loro obiettivi.

In ambito lavorativo si ricorre alla denominazione “Workplace Disability Management” (letteralmente gestione della disabilità sul luogo di lavoro), che riguarda tutti i casi di disabilità: da quelli congeniti o comunque presenti al momento dell’assunzione, a quelli di disabilità acquisita durante il periodo lavorativo, sia che questa sia acquisita nel contesto lavorativo, sia che sia estranea (per esempio incidenti stradali o malattie cronico-degenerative).
In quest’accezione, il Disability Management si configura come una strategia proattiva nell’identificare e risolvere tutti i fattori che impediscono alle persone, con qualsiasi tipo di disabilità, di accedere al lavoro (Geisen e Harder, 2011).

Al suo interno è possibile distinguere un aproccio più restrittivo, di matrice statunitense, secondo cui il Disability Management coincide con il Return To Work (RTW, in italiano rientro al lavoro) che, come suggerisce la parola stessa, è limitata ai casi di persone che presentano una disabilità quando stanno già lavorando.

Quadro di riferimento

Eventi

Disability Management: buone pratiche e prospettive future in Italia

C’è tempo fino al 24 ottobre per rispondere alla call for paper, per presentare un poster al primo convegno nazionale sul Disability Management, che si terrà a Milano il prossimo 25 novembre.
L’evento dal titolo “Disability management: buone pratiche e prospettive future in Italia”, ha come finalità quella di creare un momento informativo e formativo (di confronto, riflessione e dibattito) sul disability management, un tema ancora poco conosciuto in Italia – rispetto ad altri Paesi-, che possa stimolare nuove iniziative di qualità e creare le condizioni per l’impiego efficace delle persone con disabilità all’interno delle organizzazioni.
Tra i relatori: studiosi di fama nazionale e internazionale, esperti, manager di grandi aziende e operatori del terzo settore.

La call for paper, il form di registrazione per ricevere la newsletter e tutte le informazioni sono disponibili qui

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