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diversity management Archive

Imprenditoria

3 Aspetti del Diversity Management che non vanno bene



Negli ultimi 10 anni, l’attenzione al tema del diversity management è andata crescendo. Attualmente si registrano numerose iniziative di comunicazione e sensibilizzazione, soprattutto da parte di grandi aziende, che per prime hanno inserito la valorizzazione delle diversità tra le loro priorità.
Non mancano, come abbiamo già sottolineato in post precedenti, alcune criticità sull’impiego di queste pratiche, tra cui l’uso della formazione come fenomeno di tendenza o l’uso scorretto del diversity management per nascondere comportamenti socialmente “irresponsabili”.

In questo post focalizziamo l’attenzione su alcuni effetti negativi che possono avere le pratiche di diversity management, quando applicate seguendo la “linea di pensiero” dominante, cioè

Selezionati

Diversity management, nuove tecnologie, economia sociale e lavoro



Nella rassegna di oggi, i temi del diversity management (con un focus sulle donne ai livelli apicali e in settori tendenzialmente maschili), della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, del rapporto tra nuove tecnologie e perdita di posti di lavoro, dell’economia sociale.

E. Maglia (2017). Welfare e Utilities: il quarto rapporto di Utilitalia sulla managerialità femminile. Percorsi di Secondo Welfare

Utilitalia è la Federazione che riunisce le aziende operanti nei servizi pubblici dell’acqua, dell’ambiente, dell’energia elettrica e del gas, rappresentandole presso le Istituzioni nazionali ed europee. Dal 2011, il Gruppo di Lavoro “managerialità femminile” monitora la presenza, i ruoli e le competenze delle donne in azienda e gli strumenti organizzativi messi in atto per agevolarne l’empowerment e la carriera … Leggi

A. Sparaciari (2017). L’invito di Mazzoncini (Fs): “Ragazze iscrivetevi all’Itis o a Ingegneria. Le Ferrovie vi cercano”. Business Insider

“Ragazze iscrivetevi all’Itis e a ingegneria, perché le Ferrovie dello Stato Italiane hanno bisogno di voi!”. È l’invito che Renato Mazzoncini, ad e direttore generale del gruppo Fs, rivolge alle studentesse italiane. «Nel 2016 abbiamo assunto 2.300 persone, a settembre 2017 abbiamo già raggiunto i numeri del 2016 e chiuderemo l’anno con un numero maggiore. Di queste il 70% viene da istituti tecnici. Abbiamo assoluta necessità di diplomati provenienti dagli Itis che danno un’ottima preparazione», dice Mazzoncini a Business Insider, spiegando cosa cercano Fs nei nuovi assunti … Leggi

Istruzione & Formazione

e-Book gratuito sulle politiche aziendali di diversity management



L’e-book contiene tutti i contenuti sul tema del diversity management pubblicati sul sito LabLavoro, con 2 approfondimenti sull’age management e sul disability management.
E’ corredato dei riferimenti bibliografici cui si è fatto riferimento nei vari contributi, molti dei quali sono liberamente scaricabili.

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Imprenditoria

Formazione: una pratica di diversity management efficace?



La formazione viene sempre inclusa all’interno dei programmi di diversity management nelle organizzazioni. Può essere finalizzata a:

  • acquisire consapevolezza rispetto agli stereotipi, che sono alla base di molte delle decisioni dei manager o dei recruiters;
  • sviluppare competenze nell’interazione costruttiva con le diversità, facendo leva sull’apprendimento;
  • integrare e applicare i concetti della diversità in tutti gli aspetti della vita organizzativa, non come argomento a se stante ma connesso con le attività lavorative quotidiane.

Criticità

Negli ultimi anni in Italia, la formazione alla diversità rappresenta più che altro una moda, come sottolineato in un articolo di Mappelli.

Corsi di formazione

Emozioni ed Empatia per Gestire al Meglio le Diversità



Il catalogo corsi di LabLavoro si arricchisce di un nuovo corso, dedicato al corretto impiego delle emozioni nella gestione delle diversità all’interno delle organizzazioni.

Si articola in 3 moduli, di cui il secondo analizza la responsabilità sociale d’impresa e gli strumenti di cui dispongono le imprese per adottare comportamenti socialmente responsabili, il primo è dedicato al funzionamento delle emozioni nel cervello e il terzo è finalizzato all’acquisizione di competenze quali l’empatia, l’assertività e la consapevolezza sociale.

Ha una durata di 4 ore.

Per conoscere tutti i dettagli e poterti iscrivere: vai alla pagina del corso

Questo il video di presentazione:

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Selezionati

Nuovi lavori con la marijuana e il sex tech, ingegnere Google licenziato perchè contrario alle politiche di diversity management



Nella rassegna di oggi proponiamo alcuni articoli su: nuovi lavori grazie alla commercializzazione della marijuana negli USA, allo sviluppo delle-commerce sull’erotismo; il recente licenziamento di un ingegnere di Google, ancora convinto che donne e uomini siano portati per fare attività completamente diverse ha riacceso il dibattito internazionale sugli abusi sessuali nella Silicon Valley e non solo.

M. Robinson (2017). Una professione in crescita: l’“erbarista”, il sommelier della marijuana legale negli Usa. Business Insider

I bar hanno i baristi, i negozi i commessi. I rivenditori di ‘erba’ hanno gli “erbaristi”. Almeno 30.000 cittadini statunitensi lavorano nei negozi autorizzati alla vendita di marijuana, dove una significativa percentuale dei dipendenti è a contatto diretto con il pubblico. Gli erbaristi hanno una conoscenza approfondita del prodotto e possono consigliare il cliente sulla base delle sue preferenze, se ad esempio preferiscano fumare caldo o freddo, oppure cosa prendere per andare un po’ fuori di testa a un party o semplicemente per fare baldoria… davanti alla TV. Con una legalizzazione in generale crescita negli USA, ma per il momento ancora lasciata alla scelta dei singoli stati, questo genere di primo impiego vede una domanda in crescita, come ha riportato il A Weekly lo scorso maggio … Leggi

Selezionati

Oltre il diversity management, smart working, welfare



Di seguito alcuni tra i più recenti paper che arricchiscono il database

A. Lazazzara (2017). Diversity Management: oltre la formazione, verso l’integrazione con i sistemi HR e la strategia di business.
BTLab

La domanda volutamente provocatoria “Formare al diversity management o superare il diversity management?” da cui ha preso avvio questo learning talk ha suscitato molte reazioni tra gli esperti che vi hanno preso parte ed ha portato verso una tesi conclusiva. Siamo cioè giunti a quel momento cruciale di non ritorno nello sviluppo e diffusione di una pratica – in questo caso il diversity management (DM) – tale per cui il non fare è più rischioso del fare (e, magari, sbagliare). Sono oramai lontani i tempi pionieristici in cui le aziende più lungimiranti si lanciavano in sperimentazioni isolate per valorizzare gli aspetti di diversità individuale, e il corpus di conoscenze teoriche e pratiche sul tema è oramai in fase di consolidamento … Leggi

L. Pogliana (2017). Lavoratori ‘protetti’: le buone aziende non aspettano le buone leggi. Leadership & Management Magazine

In questo momento c’è molta attenzione sulle nuove norme entrate in vigore per le ‘categorie protette’ (numero di assunzioni obbligatorie, interventi formativi preliminari…). Limitiamoci a dire che se una legge forza pregiudizi e barriere culturali è un passo positivo e necessario, perché va contrastata una cultura arretrata: molte aziende, per esempio, cercano di non superare il numero di dipendenti che obbliga a un’assunzione ‘protetta’, oppure queste persone sono utilizzate solo per lavori non qualificati … Leggi

Imprenditoria

Age management, salute e sicurezza sul posto di lavoro: alcune indicazioni



Come abbiamo detto in precedenza, l’innalzamento dell’età pensionabile porta a una serie di cambiamenti all’interno delle imprese, legati sia a problemi di incompatibilità con alcune mansioni come quelle che richiedono lavoro fisico, sia a dinamiche relazionali tra generazioni molto diverse tra loro, che si trovano a condividere lo stesso ambiente professionale.

Il tema sta ricevendo una certa attenzione, non solo dal mondo imprenditoriale, ma anche dalle istituzioni, come nel caso di alcune Regioni che stanno predisponendo dei bandi sull’inclusione lavorativa, promuovendo azioni di sensibilizzazione e di partecipazione da parte di aziende e professionisti sui territori.

Il quadro in Europa

Imprenditoria

La gestione della diversità generazionale e i comportamenti di cittadinanza organizzativa: una relazione importante



L’innalzamento dell’età pensionabile ha avuto, tra le sue principali conseguenze, una maggiore diversificazione della forza lavoro, per cui persone con età molto diverse si trovano a lavorare nello stesso team e/o ufficio. L’età diventa così uno dei principali aspetti del diversity management.
Per questo, la gestione delle risorse umane (Human Resource Management o HRM), intesa come funzione organizzativa, può svolgere un ruolo importante mediante l’attuazione di politiche aziendali inclusive, capaci di ridurre le disuguaglianze, attrarre, sviluppare, trattenere e motivare dipendenti e collaboratori molto diversi tra loro, rispondendo a esigenze specifiche.

tra gli elementi che diversificano la prestazione – – intesa in senso ampio, in quanto non si riferisce solo all’esecuzione dei compiti (task), ma anche ai comportamenti extraruolo – in base all’età, presi in considerazione sia dall’esperienza sul campo che dalla ricerca empirica, si annoverano i comportamenti cosiddetti di cittadinanza organizzativa.

Cosa sono e in che modo, a livello pratico, aiutano nella gestione dei team e delle organizzazioni diversificati per l’età dei loro componenti?

Definizione di OCB

Imprenditoria

Politiche aziendali per la diversità: Istruzioni per l’uso



Quando nel 2013 il Presidente di Barilla affermò che nelle pubblicità della pasta prodotta dalla sua azienda non sarebbero mai apparse persone omosessuali e che queste, se non fossero state d’accordo, avrebbero potuto comprare la pasta di un’altra marca, si scatenò una bufera mediatica che lo travolse: i dirigenti USA dell’azienda si dissociarono da queste affermazioni e, nel giro di poco tempo, fu indotto a scusarsi e ritrattare.
Nell’anno seguente la Barilla si distinse per le sue politiche gay friendly, ricevendo anche riconoscimenti internazionali

Ora, che Guido Barilla si sia realmente pentito o meno delle sue affermazioni probabilmente non interessa a nessuno. Il dato di fatto della vicenda è che le politiche per la diversità costituiscono un ottimo strumento di marketing con un impatto positivo sul ROI (Return on Investment) e che, quindi, alle aziende conviene (economicamente parlando) essere diversity friendly sia all’interno verso il personale sia all’esterno (Responsabilità Sociale d’Impresa).
Concetto, peraltro, che abbiamo più volte ribadito lo scorso novembre al I Convegno Nazionale sul Disability Management.

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