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diversity management Archive

Imprenditoria

Gruppi di lavoro diversificati (diverse team): come renderli efficaci



Il gruppo di lavoro è da decenni oggetto di particolare attenzione sia da parte di ricercatori che di manager che ne devono garantire l’efficacia all’interno delle organizzazioni.
Negli ultimi tempi ha acquistato un peso rilevante il tema della diversità, cioè capire se e perchè un team costituito da uomini e donne, da persone con background diversi (percorsi di studio e di lavoro, età, orientamento sessuale, etnia o religione) rendano meglio rispetto a quelli costituiti da persone con caratteristiche omogenee.
E’ infatti noto che, da un punto di vista psicologico, lavorare con persone uguali a noi (per esempio stesso titolo di studio, età, genere) risulti in generale più semplice e immediato rispetto a una collaborazione con qualcuno con cui non abbiamo niente in comune. Inoltre, questo abbassa notevolmente il rischio di conflitti.

Però, studi recenti hanno evidenziato che:

  • durante un periodo di osservazione di 2 anni, le aziende con più donne avevano maggiori probabilità di introdurre innovazioni radicali sul mercato;
  • le imprese con leader culturalmente diversi avevano maggiori probabilità di sviluppare nuovi prodotti rispetto a quelli con una leadership omogenea.
Selezionati

Guida allo smart working, terzo rapporto sul secondo welfare, lavoratori over 50, startup a conduzione femminile



Nella rassegna di oggi, alcuni recenti articoli su: adempimenti normativi per le imprese che adottano lo smart working, il terzo rapporto sul Secondo Welfare in Italia, la visione e gli atteggiamenti verso i lavoratori over 50, le startup costituite in prevalenza da donne e la valorizzazione del capitale umano tramite un iniziativa di responsabilità sociale d’impresa.

M. Menegotto (2017). Lavoro agile e comunicazioni obbligatorie. Bollettino Adapt

La Legge n. 81 del 2017 nell’introdurre per la prima volta nell’ordinamento italiano una regolamentazione in materia di lavoro agile, ha sottoposto (all’art. 23 co. 1) gli accordi individuali per l’introduzione di tale modalità di esecuzione della prestazione lavorativa al regime delle comunicazioni obbligatorie di cui all’art. 9-bis del Decreto Legge n. 510 del 1996. Il riferimento è dunque alle comunicazioni obbligatorie in caso di assunzione, cessazione, trasformazione dei rapporti di lavoro, il cui inadempimento o ritardo comporta l’applicazione di determinate sanzioni amministrative pecuniarie … Leggi

R. Silenti (2017). Smart Working: Tutto quello che ti serve per adottare lo Smart Working (e non fallire). Leadership & Management

Lo Smart Working non è soltanto infrastruttura tecnologica, ma anche e soprattutto un nuovo modello organizzativo, necessario ed indispensabile per il futuro di ogni impresa. Smart Working significa lavorare in maniera intelligente, snellendo e ottimizzando i processi di lavoro, concedendo autonomia di tempo e di spazio a un lavoratore responsabile e più libero, attraverso la fiducia, la flessibilità, la collaborazione, il coinvolgimento, il dialogo con la tecnologia … Leggi

Selezionati

Formazione Tecnica Superiore, Riforma del terzo settore, Welfare, diversity management



Nella rassegna di oggi, alcuni articoli su: i risultati ottenuti con la formazione professionale negli Istituti Tecnici Superiori (ITS) ancora poco diffusi in Italia, la nuova normativa sul terzo settore, con un approfondimento sull’impresa sociale, buone pratiche di welfare aziendale e il divario di genere ai vertici delle organizzazioni.

F. Pastore (2017). Alla quarta rivoluzione industriale serve un diploma Its. La Voce

Gli istituti tecnici superiori (Its), introdotti in Italia con una legge del 2008 sulla falsariga delle università professionali tedesche (le mitiche Fachhochschulen), sono una tessera fondamentale del tipo di formazione necessaria per affrontare la quarta rivoluzione industriale già in atto in molti paesi avanzati. Qualche giorno fa a Pixel, la trasmissione di Rai 3 sulle nuove tecnologie, un docente di ingegneria ha dimostrato che i robot possono ora apprendere dall’osservazione degli esseri umani … Leggi

V. Gugliotta (2017). Il nuovo Codice del Terzo Settore: profili lavoristici. Bollettino Adapt

Il Terzo Settore rappresenta quel “settore che collocandosi tra lo Stato e il mercato, tra la finanza e l’etica, tra l’impresa e la cooperazione, tra l’economia e l’ecologia, (…) dà forma e sostanza ai principi costituzionali della solidarietà e della sussidiarietà e (…) alimenta quei beni relazionali che, soprattutto nei momenti di crisi, sostengono la coesione sociale e contrastano le tendenze verso la frammentazione e disgregazione del senso di appartenenza alla comunità nazionale.” … Leggi

Imprenditoria

3 Aspetti del Diversity Management che non vanno bene



Negli ultimi 10 anni, l’attenzione al tema del diversity management è andata crescendo. Attualmente si registrano numerose iniziative di comunicazione e sensibilizzazione, soprattutto da parte di grandi aziende, che per prime hanno inserito la valorizzazione delle diversità tra le loro priorità.
Non mancano, come abbiamo già sottolineato in post precedenti, alcune criticità sull’impiego di queste pratiche, tra cui l’uso della formazione come fenomeno di tendenza o l’uso scorretto del diversity management per nascondere comportamenti socialmente “irresponsabili”.

In questo post focalizziamo l’attenzione su alcuni effetti negativi che possono avere le pratiche di diversity management, quando applicate seguendo la “linea di pensiero” dominante, cioè

Selezionati

Diversity management, nuove tecnologie, economia sociale e lavoro



Nella rassegna di oggi, i temi del diversity management (con un focus sulle donne ai livelli apicali e in settori tendenzialmente maschili), della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, del rapporto tra nuove tecnologie e perdita di posti di lavoro, dell’economia sociale.

E. Maglia (2017). Welfare e Utilities: il quarto rapporto di Utilitalia sulla managerialità femminile. Percorsi di Secondo Welfare

Utilitalia è la Federazione che riunisce le aziende operanti nei servizi pubblici dell’acqua, dell’ambiente, dell’energia elettrica e del gas, rappresentandole presso le Istituzioni nazionali ed europee. Dal 2011, il Gruppo di Lavoro “managerialità femminile” monitora la presenza, i ruoli e le competenze delle donne in azienda e gli strumenti organizzativi messi in atto per agevolarne l’empowerment e la carriera … Leggi

A. Sparaciari (2017). L’invito di Mazzoncini (Fs): “Ragazze iscrivetevi all’Itis o a Ingegneria. Le Ferrovie vi cercano”. Business Insider

“Ragazze iscrivetevi all’Itis e a ingegneria, perché le Ferrovie dello Stato Italiane hanno bisogno di voi!”. È l’invito che Renato Mazzoncini, ad e direttore generale del gruppo Fs, rivolge alle studentesse italiane. «Nel 2016 abbiamo assunto 2.300 persone, a settembre 2017 abbiamo già raggiunto i numeri del 2016 e chiuderemo l’anno con un numero maggiore. Di queste il 70% viene da istituti tecnici. Abbiamo assoluta necessità di diplomati provenienti dagli Itis che danno un’ottima preparazione», dice Mazzoncini a Business Insider, spiegando cosa cercano Fs nei nuovi assunti … Leggi

Istruzione & Formazione

e-Book gratuito sulle politiche aziendali di diversity management



L’e-book contiene tutti i contenuti sul tema del diversity management pubblicati sul sito LabLavoro, con 2 approfondimenti sull’age management e sul disability management.
E’ corredato dei riferimenti bibliografici cui si è fatto riferimento nei vari contributi, molti dei quali sono liberamente scaricabili.

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Imprenditoria

Formazione: una pratica di diversity management efficace?



La formazione viene sempre inclusa all’interno dei programmi di diversity management nelle organizzazioni. Può essere finalizzata a:

  • acquisire consapevolezza rispetto agli stereotipi, che sono alla base di molte delle decisioni dei manager o dei recruiters;
  • sviluppare competenze nell’interazione costruttiva con le diversità, facendo leva sull’apprendimento;
  • integrare e applicare i concetti della diversità in tutti gli aspetti della vita organizzativa, non come argomento a se stante ma connesso con le attività lavorative quotidiane.

Criticità

Negli ultimi anni in Italia, la formazione alla diversità rappresenta più che altro una moda, come sottolineato in un articolo di Mappelli.

Corsi di formazione

Emozioni ed Empatia per Gestire al Meglio le Diversità



Il catalogo corsi di LabLavoro si arricchisce di un nuovo corso, dedicato al corretto impiego delle emozioni nella gestione delle diversità all’interno delle organizzazioni.

Si articola in 3 moduli, di cui il secondo analizza la responsabilità sociale d’impresa e gli strumenti di cui dispongono le imprese per adottare comportamenti socialmente responsabili, il primo è dedicato al funzionamento delle emozioni nel cervello e il terzo è finalizzato all’acquisizione di competenze quali l’empatia, l’assertività e la consapevolezza sociale.

Ha una durata di 4 ore.

Per conoscere tutti i dettagli e poterti iscrivere: vai alla pagina del corso

Questo il video di presentazione:

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Selezionati

Nuovi lavori con la marijuana e il sex tech, ingegnere Google licenziato perchè contrario alle politiche di diversity management



Nella rassegna di oggi proponiamo alcuni articoli su: nuovi lavori grazie alla commercializzazione della marijuana negli USA, allo sviluppo delle-commerce sull’erotismo; il recente licenziamento di un ingegnere di Google, ancora convinto che donne e uomini siano portati per fare attività completamente diverse ha riacceso il dibattito internazionale sugli abusi sessuali nella Silicon Valley e non solo.

M. Robinson (2017). Una professione in crescita: l’“erbarista”, il sommelier della marijuana legale negli Usa. Business Insider

I bar hanno i baristi, i negozi i commessi. I rivenditori di ‘erba’ hanno gli “erbaristi”. Almeno 30.000 cittadini statunitensi lavorano nei negozi autorizzati alla vendita di marijuana, dove una significativa percentuale dei dipendenti è a contatto diretto con il pubblico. Gli erbaristi hanno una conoscenza approfondita del prodotto e possono consigliare il cliente sulla base delle sue preferenze, se ad esempio preferiscano fumare caldo o freddo, oppure cosa prendere per andare un po’ fuori di testa a un party o semplicemente per fare baldoria… davanti alla TV. Con una legalizzazione in generale crescita negli USA, ma per il momento ancora lasciata alla scelta dei singoli stati, questo genere di primo impiego vede una domanda in crescita, come ha riportato il A Weekly lo scorso maggio … Leggi

Selezionati

Oltre il diversity management, smart working, welfare



Di seguito alcuni tra i più recenti paper che arricchiscono il database

A. Lazazzara (2017). Diversity Management: oltre la formazione, verso l’integrazione con i sistemi HR e la strategia di business.
BTLab

La domanda volutamente provocatoria “Formare al diversity management o superare il diversity management?” da cui ha preso avvio questo learning talk ha suscitato molte reazioni tra gli esperti che vi hanno preso parte ed ha portato verso una tesi conclusiva. Siamo cioè giunti a quel momento cruciale di non ritorno nello sviluppo e diffusione di una pratica – in questo caso il diversity management (DM) – tale per cui il non fare è più rischioso del fare (e, magari, sbagliare). Sono oramai lontani i tempi pionieristici in cui le aziende più lungimiranti si lanciavano in sperimentazioni isolate per valorizzare gli aspetti di diversità individuale, e il corpus di conoscenze teoriche e pratiche sul tema è oramai in fase di consolidamento … Leggi

L. Pogliana (2017). Lavoratori ‘protetti’: le buone aziende non aspettano le buone leggi. Leadership & Management Magazine

In questo momento c’è molta attenzione sulle nuove norme entrate in vigore per le ‘categorie protette’ (numero di assunzioni obbligatorie, interventi formativi preliminari…). Limitiamoci a dire che se una legge forza pregiudizi e barriere culturali è un passo positivo e necessario, perché va contrastata una cultura arretrata: molte aziende, per esempio, cercano di non superare il numero di dipendenti che obbliga a un’assunzione ‘protetta’, oppure queste persone sono utilizzate solo per lavori non qualificati … Leggi

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