diversity management Archive

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Diversità generazionale: quale stile di leadership per Baby Boomers, Generazione X e Generazione Y?



L’age management è un approccio adottato nelle organizzazioni solo di recente. Non è raro sentir parlare di Generazione X, Generazione Y, baby boomers, ecc anche nei contesti organizzativi.
Ma cosa si intende esattamente con queste espressioni e quali implicazioni hanno nella vita aziendale?
Una sintesi di questi aspetti è contenuta nel lavoro di Al-Asfour e Lettau del 2014 (scarica l’articolo) che, nello specifico, trattano il tema dello stile di leadership più congeniale alle diverse generazioni che costituscono la forza lavoro attuale.

Ciascuna generazione costituisce un gruppo (o coorte) con valori, atteggiamenti e convinzioni proprie, che possono influire sul modo in cui i leader guidano i loro dipendenti. Sembra abbastanza consolidata l’idea, supportata anche da evidenze scientifiche), che ci siano notevoli differenze e che sorgano incomprensioni e tensioni tra colleghi di lavoro appartenenti a generazioni diverse.
Queste differenze generazionali, se non vengono ben capite e gestite, possono causare gravi problemi, come inibire il trasferimento di informazioni cruciali dai dirigenti ai dipendenti neoassunti.

Generazioni e preferenze nello stile di leadership

Finanziamenti

Sintesi del bando sul diversity management per le PMI sarde



La Sardegna è una delle prime Regioni italiane che finanzia progetti di diversity management nelle imprese. Le proposte progettuali potranno essere presentate a partire dal 14 maggio e fino al 15 giugno 2018. Il bando e la relativa documentazione sono disponibili sul sito della Regione: qui l’avviso

Di seguito una sintesi con i principali punti del bando

Beneficiari

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Quanto conta lo stile di leadership nella gestione delle diversità sul posto di lavoro?



Alcuni cambiamenti in atto, come la competizione globale, le ICT e le esigenze diversificate della forza lavoro, comportano nuove competenze per chi deve guidare team e organizzazioni.

Per questo, prestando particolare attenzione alla gestione delle diversità, può essere interessante andare a vedere come effettivamente i leader si comportano con i loro collaboratori.

Tipologie di leadership

Selezionati

Resilienza, intelligenza emotiva, clima organizzativo, disability management in Merck Serono



Nella rassegna di oggi, gli ultimi aggiornamenti su: soft skills necessarie sul lavoro come la resilienza e l’intelligenza emotiva, l’importanza del clima organizzativo, l’impegno di Merck Serono sui dipendenti con sclerosi multipla, l’impatto che le diversità hanno sui livelli di performance dei board aziendali.

G. Rusconi (2018). Dalla resilienza all’elasticità mentale: le 5 competenze per il cambiamento. Il Sole 24Ore

Per attuare un processo di innovazione efficace in azienda è necessario puntare sulla consapevolezza di tutta la popolazione aziendale, dagli addetti operativi ai manager, rispetto ai requisiti richiesti dal proprio ruolo e rimanendo in linea con i piani di sviluppo predefiniti. Il consiglio è a firma di Intoo, la società di Gi Group attiva nei servizi di sviluppo e transizione di carriera, che ha delineato cinque competenze “soft” chiave, indipendentemente dal ruolo e dall’età dell’addetto, su cui far leva per agevolare e accogliere il cambiamento in azienda a cavallo della trasformazione digitale … Leggi

J. Bariso (2018). 13 Signs of High Emotional Intelligence. Inc.com

In 1995, psychologist and science journalist Daniel Goleman published a book introducing most of the world to the nascent concept of emotional intelligence. The idea–that an ability to understand and manage emotions greatly increases our chances of success–quickly took off, and it went on to greatly influence the way people think about emotions and human behavior. For the past two years, I’ve explored that question in researching my forthcoming book, EQ, Applied. In doing so, I’ve identified a number of actions that illustrate how emotional intelligence appears in the rea But what does emotional intelligence look like, as manifested in everyday … Leggi

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Diversity management, comunicazione formale e informale nelle organizzazioni



Di solito è ben chiara l’importanza della comunicazione delle imprese verso l’esterno, molto meno la sua rilevanza quando si tratta di comunicazione interna.
In realtà, la presenza di una forza lavoro sempre più diversificata (dovuta per esempio all’aumento dell’età pensionabile, alle differenze di genere, orientamento sessuale, etnia, ecc.) porta necessariamente a migliorare i livelli di comunicazione, per ridurre al minimo i rischi di incomprensione, conflitti, senso di frustrazione e abbandono da parte di alcuni lavoratori o di comportamenti prevaricatori e discriminatori da parte di altri.

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Diversity management: competenze e strumenti per la rilevazione



Alcuni fatti recenti a livello internazionale, come le dimissioni della giornalista della BBC dopo aver scoperto di essere stata pagata molto meno dei suoi colleghi maschi per molti anni e il ricorso di James Damore, l’ex ingegnere di Google, dopo essere stato licenziato dall’azienda per aver pubblicato un documento in cui sosteneva che le donne non sono interessate a svolgere lavori come l’informatico perchè biologicamente diverse dagli uomini, dimostrano che sul diversity management c’è ancora molto da fare e che sicuramente ne continueremo a parlare anche nel 2018.

Torniamo qui sul tema delle competenze, inquadrandolo dal punto di vista dell’organizzazione nel suo complesso.

Competenze organizzative di diversity management

Selezionati

Divario di genere negli stipendi, regole INAIL per lo smart working, welfare nei CCNL



Iniziamo il 2018 con alcuni interessanti approfondimenti su: disparità di trattamento economico tra uomini e donne, le regole INAIL per gestire lo smart working, l’inserimento del welfare aziendale nei contratti collettivi

I. Betti (2018). Una giornalista di BBC si è dimessa perché pagata meno dei colleghi maschi. L’HuffingtonPost

Ha scoperto di essere stata pagata, per anni, molto meno rispetto ai suoi colleghi uomini e per questo ha deciso di lasciare il suo lavoro. Carrie Gracie, capo dell’ufficio di BBC News in Cina, ha protestato contro la disparità degli stipendi e ha espresso tutta la sua rabbia in una lettera, pubblicata sul suo blog. “Nel corso dei trent’anni che ho passato alla BBC, non ho mai pubblicamente criticato l’azienda per la quale ho lavorato e che ho amato. Non sto chiedendo più soldi … Leggi

A. Perkins (2018). Carrie Gracie’s dispute with the BBC isn’t about money – it’s about integrity. The Guardian

Innovazione

Leadership e Diversity Management nella Pubblica Amministrazione



In un precedente post abbiamo visto come le diversity charter siano state adottate in molti Paesi europei (Italia compresa) e come all’iniziativa abbiano aderito anche numerose Pubbliche Amministrazioni.
Diversi segnali, però, evidenziano come il linguaggio adottato nelle carte e la loro applicazione siano più adatti alle imprese private. Come sottolineato nello studio di Buemi e coll. (2016)

In effetti, le amministrazioni pubbliche e in particolare le autorità locali sembrano scontare, in molti casi, un sostanziale gap nell’attivazione di politiche per la diversità, specialmente con riferimento alla gestione della diversità nell’ambito dell’organizzazione interna del lavoro.

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Gruppi di lavoro diversificati (diverse team): come renderli efficaci



Il gruppo di lavoro è da decenni oggetto di particolare attenzione sia da parte di ricercatori che di manager che ne devono garantire l’efficacia all’interno delle organizzazioni.
Negli ultimi tempi ha acquistato un peso rilevante il tema della diversità, cioè capire se e perchè un team costituito da uomini e donne, da persone con background diversi (percorsi di studio e di lavoro, età, orientamento sessuale, etnia o religione) rendano meglio rispetto a quelli costituiti da persone con caratteristiche omogenee.
E’ infatti noto che, da un punto di vista psicologico, lavorare con persone uguali a noi (per esempio stesso titolo di studio, età, genere) risulti in generale più semplice e immediato rispetto a una collaborazione con qualcuno con cui non abbiamo niente in comune. Inoltre, questo abbassa notevolmente il rischio di conflitti.

Però, studi recenti hanno evidenziato che:

  • durante un periodo di osservazione di 2 anni, le aziende con più donne avevano maggiori probabilità di introdurre innovazioni radicali sul mercato;
  • le imprese con leader culturalmente diversi avevano maggiori probabilità di sviluppare nuovi prodotti rispetto a quelli con una leadership omogenea.
Selezionati

Guida allo smart working, terzo rapporto sul secondo welfare, lavoratori over 50, startup a conduzione femminile



Nella rassegna di oggi, alcuni recenti articoli su: adempimenti normativi per le imprese che adottano lo smart working, il terzo rapporto sul Secondo Welfare in Italia, la visione e gli atteggiamenti verso i lavoratori over 50, le startup costituite in prevalenza da donne e la valorizzazione del capitale umano tramite un iniziativa di responsabilità sociale d’impresa.

M. Menegotto (2017). Lavoro agile e comunicazioni obbligatorie. Bollettino Adapt

La Legge n. 81 del 2017 nell’introdurre per la prima volta nell’ordinamento italiano una regolamentazione in materia di lavoro agile, ha sottoposto (all’art. 23 co. 1) gli accordi individuali per l’introduzione di tale modalità di esecuzione della prestazione lavorativa al regime delle comunicazioni obbligatorie di cui all’art. 9-bis del Decreto Legge n. 510 del 1996. Il riferimento è dunque alle comunicazioni obbligatorie in caso di assunzione, cessazione, trasformazione dei rapporti di lavoro, il cui inadempimento o ritardo comporta l’applicazione di determinate sanzioni amministrative pecuniarie … Leggi

R. Silenti (2017). Smart Working: Tutto quello che ti serve per adottare lo Smart Working (e non fallire). Leadership & Management

Lo Smart Working non è soltanto infrastruttura tecnologica, ma anche e soprattutto un nuovo modello organizzativo, necessario ed indispensabile per il futuro di ogni impresa. Smart Working significa lavorare in maniera intelligente, snellendo e ottimizzando i processi di lavoro, concedendo autonomia di tempo e di spazio a un lavoratore responsabile e più libero, attraverso la fiducia, la flessibilità, la collaborazione, il coinvolgimento, il dialogo con la tecnologia … Leggi

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