leadership Archive

Risorse Umane

Donne leader: regolamentazione o scelta strategica delle imprese?



Secondo il rapporto Cerved, presentato lo scorso gennaio nel 2017 la presenza di donne nei consigli di amministrazione è salita al 33,5% nelle 237 società quotate in Borsa. L’aumento è stato del 9,3% rispetto al 2016, con una presenza quadruplicata sul 2011 (quando le norme sulla rappresentanza di genere sono state varate).
In riferimento alle cariche più importanti – per le quali non esistono norme a tutela della diversità di genere, le statistiche evidenziano come solo il 7,9% delle società abbia un aministratore delegato donna (N = 18), circa il 10% (N = 23) ha una donna come Presidente di Cda e circa il 20% (N = 46) come Presidente del collegio sindacale.
Nel settore pubblico, dove le quote rosa si applicano dal 2013, il 26,2% delle società ha inserito donne nelle posizioni di rilievo dei CDA e il 18,6% nei collegi sindacali.
Resta, inoltre, un forte divario tra Nord e Sud. Infatti, nel meridione le donne al vertice occupano meno di un quinto delle cariche, con la percentuale più bassa in Basilicata con il 9,7%, rispetto a un virtuoso 31,1% del Friuli Venezia Giulia.

Le donne manager sono più sensibili alle esigenze dei lavoratori

Risorse Umane

Diversità generazionale: quale stile di leadership per Baby Boomers, Generazione X e Generazione Y?



L’age management è un approccio adottato nelle organizzazioni solo di recente. Non è raro sentir parlare di Generazione X, Generazione Y, baby boomers, ecc anche nei contesti organizzativi.
Ma cosa si intende esattamente con queste espressioni e quali implicazioni hanno nella vita aziendale?
Una sintesi di questi aspetti è contenuta nel lavoro di Al-Asfour e Lettau del 2014 (scarica l’articolo) che, nello specifico, trattano il tema dello stile di leadership più congeniale alle diverse generazioni che costituscono la forza lavoro attuale.

Ciascuna generazione costituisce un gruppo (o coorte) con valori, atteggiamenti e convinzioni proprie, che possono influire sul modo in cui i leader guidano i loro dipendenti. Sembra abbastanza consolidata l’idea, supportata anche da evidenze scientifiche), che ci siano notevoli differenze e che sorgano incomprensioni e tensioni tra colleghi di lavoro appartenenti a generazioni diverse.
Queste differenze generazionali, se non vengono ben capite e gestite, possono causare gravi problemi, come inibire il trasferimento di informazioni cruciali dai dirigenti ai dipendenti neoassunti.

Generazioni e preferenze nello stile di leadership

Recensioni

La leadership strategica in azienda



Cos’è la leadership strategica e come si esercita in azienda?
Un’interessante risposta è contenuta nel libro Leading with Strategic Thinking: Four Ways Effective Leaders Gain Insight, Drive Change, and Get Results di A. Olson e B. Simerson, pubblicato da Wiley nel 2015, che focalizza l’attenzione sull’intersezione tra il pensiero strategico e la leadership, trattando i principali contesti e situazioni in cui interagiscono, proponendo 4 tipi di leadership strategica e analizzando i modi con cui un leader può adattare il proprio approccio alle diverse situazioni.
E’ suddiviso in 6 capitoli, nei quali gli autori alternano spiegazioni teoriche e concettuali con numerosi esempi pratici.

Di seguito una sintesi di alcuni tra gli elementi più interessanti del volume.

Definizioni

Risorse Umane

Quanto conta lo stile di leadership nella gestione delle diversità sul posto di lavoro?



Alcuni cambiamenti in atto, come la competizione globale, le ICT e le esigenze diversificate della forza lavoro, comportano nuove competenze per chi deve guidare team e organizzazioni.

Per questo, prestando particolare attenzione alla gestione delle diversità, può essere interessante andare a vedere come effettivamente i leader si comportano con i loro collaboratori.

Tipologie di leadership

Innovazione

Leadership e Diversity Management nella Pubblica Amministrazione



In un precedente post abbiamo visto come le diversity charter siano state adottate in molti Paesi europei (Italia compresa) e come all’iniziativa abbiano aderito anche numerose Pubbliche Amministrazioni.
Diversi segnali, però, evidenziano come il linguaggio adottato nelle carte e la loro applicazione siano più adatti alle imprese private. Come sottolineato nello studio di Buemi e coll. (2016)

In effetti, le amministrazioni pubbliche e in particolare le autorità locali sembrano scontare, in molti casi, un sostanziale gap nell’attivazione di politiche per la diversità, specialmente con riferimento alla gestione della diversità nell’ambito dell’organizzazione interna del lavoro.

Risorse Umane

Whistleblowing: dopo la legge cambiamo la cultura!



Mercoledì 15 novembre è stata approvata in parlamento la legge sul whistleblowing
Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato, che prevede la tutela per i dipendenti che denunciano reati o irregolarità nelle imprese in cui lavorano (pubbliche private o partecipate), sia dell’identità quando l’indagine è in corso sia da eventuali ritorsioni, mobbing o licenziamenti.

La casistica delle irregolarità è piuttosto ampia, come abbiamo modo di verificare spesso sui media: si va dai casi di corruzione (tangenti, uso di fondi aziendali per scopi personali), alla spinta ai dipendenti bancari affinchè convincano i clienti a investire su titoli tossici, passando per la manomissione dei software che rilevano le emissioni inquinanti e una serie di comportamenti più lievi ma comunque illeciti.

Cosa cambierà con la legge? e, soprattutto, è sufficiente una legge per inibire comportamenti illeciti sul posto di lavoro?

Per scoprirlo, andiamo un po’ a vedere cosa succede nei Paesi che sono più avanti dell’Italia, come Regno Unito e USA, dove è addirittura previsto un compenso per i whistleblower.

Ostacoli alle denunce

Come sottolineano diversi studi apparsi su Harvard Business Review, per esempio Mayer (2016) e Rajgopal (2017), chi denuncia irregolarità nell’organizzazione in cui lavora, spesso subisce punizioni o ritorsioni, non solo nella società di appartenenza, ma anche quando tenta di trovare un impiego da un’altra parte.

Inoltre, si sa poco o nulla su come le aziende rispondono internamente alle denunce, perchè sono abbastanza restie a comunicare all’esterno le modalità specifiche con cui avviano le indagini, dopo la segnalazione di un loro dipendente.

Infine, molti manager lamentano il fatto che la maggior parte delle segnalazioni siano solo sciocchezze. Respingere queste preoccupazioni, però, è un errore, perchè i dipendenti sono, in realtà, spesso in grado di cogliere un singolo frammento di un problema ben più grande e diffuso.
Questa tendenza del management a ignorare singole denunce rafforza una cultura del silenzio, in quanto i dipendenti si sentono in dovere di presentare casi di illeciti solo quando hanno delle prove verificabili. Il che, alla fine, si traduce in un numero inferiore di segnalazioni.

Selezionati

Nobel all’economia comportamentale, leadership 4.0, rapporto OCSE su lavoro dei giovani



Nella rassegna di oggi trattiamo alcuni tra i temi più recenti di cui si è discusso e si discute su riviste e social: il Nobel per gli studi che vedono collaborare psicologia ed economia, l’ultimo rapporto OCSE sulla condizione occupazionali dei giovani, la leadership al tempo 4.0 e molto altro

N. Gennaioli (2017). Richard Thaler, uno “psicologo” per l’economia. La Voce

La ricerca economica tradizionale ha sviluppato potenti analisi delle scelte individuali e dei mercati partendo dall’assunto che gli individui sono razionali ed egoisti. La definizione di razionalità non è senza controversie, ma nell’accezione comune vede l’uomo come un ottimizzatore perfetto, mai influenzato da emozioni. Usando teoria e dati, Richard Thaler ha dimostrato che l’aderenza acritica a questa rappresentazione è in molti casi fuorviante … Leggi

HuffPost (2017). Squilibri d’Italia nel Rapporto Ocse. Divari fra studenti, al Sud un anno indietro. E i laureati sono pochi, impreparati e demansionati. L’HuffingtonPost

Selezionati

Comunicare, gestire team virtuali, Harry Potter e la leadership



In questa rassegna, alcuni articoli apparsi di recente su riviste e siti

C. Cooper (2017). Dobbiamo rivedere completamente il modo in cui comunichiamo sul posto di lavoro. Business Insider

Sia che si tratti di un’email d’ufficio, di un software collaborativo o della bacheca nella sala caffè, le comunicazioni interne sul posto di lavoro possono potenzialmente finire male, molto rapidamente. L’ingegnere informatico di Google James Damore lo ha scoperto recentemente a sue spese, dopo che i colleghi hanno fatto trapelare all’esterno un documento Google da lui condiviso sull’approccio della società alla diversità, che lo ha così portato al suo licenziamento. Naturalmente, le comunicazioni sul luogo di lavoro che vengono male interpretate non sono una novità. Anche il messaggio automatico “sono fuori dall’ufficio” può diventare virale se non state attenti … Leggi

L. Liberatore (2017). A lezione di leadership da Harry Potter. Business Insider

Già il motto di Grifondoro e quelli delle altre tre case di Hogwarts insegnano molto sul tipo di persona che si può essere sul lavoro. Ma la serie di romanzi di J.K Rowling può essere considerata un vero manuale di leadership. Come spiega il Cappello Parlante a chi si appresta a frequentare il primo anno della scuola di magia, un Grifondoro è caratterizzato da audacia, fegato, cavalleria. Tratti importanti per un buon comandante. D’altra parte i Tassorosso sono giusti e leali, saggi e pianificatori i Corvonero e persino i crudeli Serpeverde hanno l’astuzia e l’intraprendenza a loro favore. Qualità diverse ma tutte utili a un dirigente o aspirante tale … Leggi

Jordangonen (2017). On Managing Remote Teams Effectively. Medium

Istruzione & Formazione

Intelligenza emotiva: quanto contano nel lavoro le emozioni?



Il tema della centralità delle emozioni nella nostra vita personale e professionale è tornato, di recente, di grande attualità.
Ne è un esempio, in ambito cinematografico, il bellissimo Inside Out, film del 2015 prodotto da Walt Disney e Pixar, in cui 5 emozioni (Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura e Disgusto) sono protagoniste della vita di una ragazzina di 11 anni.

Ecco un breve estratto del film
Inside Out

Cosa si sa dei meccanismi con cui le emozioni influenzano i nostri comportamenti?

Nella generazione delle nostre reazioni emotive, gioca un ruolo importante una piccola regione del lobo temporale mediale del cervello, denominata Amigdala.

Istruzione & Formazione

L’organizzazione aperta



E’ uscito lo scorso anno in Italia, dopo il grande successo negli USA, il libro L’organizzazione aperta edito da Garzanti, scritto da Jim Whitehurst, guru dell’innovazione a livello mondiale, presidente e CEO di Red Hat.
Nata dal movimento open source, Red Hat è una società statunitense, leader mondiale nella fornitura di soluzioni software open source, quotata in borsa per un valore di azioni per oltre 10 miliardi di dollari, con un fatturato annuo di quasi 2 miliardi e considerata da prestigiose riviste internazionali come uno dei posti migliori in cui lavorare.

Di seguito una sintesi e alcune considerazioni sul libro.

Il modello dell’open organization

Il nuovo modello organizzativo, definito appunto aperto (open), adottato all’interno di Red Hat ma, secondo l’autore, destinato a diffondersi in larga misura tra le organizzazioni, è in grado di rispondere, in maniera ottimale, a uno dei problemi più pressanti delle imprese, cioè la capacità di adattarsi ed evolvere rapidamente, in base alle esigenze del mercato.

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