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Innovazione

Il reverse mentoring nelle organizzazioni



Il mentoring è un processo nel quale è previsto che sia la persona più giovane ad apprendere quanto richiesto nelle pratiche lavorative e, più in generale, della cultura organizzativa da quella più anziana.
Il reverse mentoring, al contrario, riguarda l’abbinamento tra un dipendente più giovane, in qualità di mentore, e un collega più anziano definito come il mentee, in cui il primo condivide le competenze con il secondo.
Non dipende necessariamente dall’età dei lavoratori, ma ha risultati migliori quando viene riconosciuta l’importanza di condividere le conoscenze possedute da un lavoratore giovane o entrato da poco nell’organizzazione.

La sua concettualizzazione si deve a Jack Walsh, ex CEO di General Electric, che nel 1999 ha formalmente introdotto il reverse mentoring quale pratica di socializzazione organizzativa, imponendola ai suoi manager.
Tra le grandi imprese che, nel corso del tempo, hanno adottato il reverse mentoring ci sono, oltre a General Motors, Unilever, Deloitte & Touche, Procter & Gamble.

Il contesto lavorativo

Il successo del reverse mentoring è dovuto, in larga misura, ai cambiamenti che hanno interessato il mondo del lavoro negli ultimi anni.

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