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Imprenditoria

Diversity Management: alcuni passaggi chiave nelle organizzazioni



la diversità sul posto di lavoro si riferisce alla varietà di differenze tra le persone all’interno di un’organizzazione. Detto così sembra un concetto semplice, ma
la diversità comprende genere, età, etnia, orientamento sessuale, personalità, stili cognitivi, funzione organizzativa, istruzione, background e altro

In questo quadro, il diversity management si configura come la creazione di una cultura organizzativa in cui le persone migliori vogliono lavorare, dove tutti sono trattati con dignità e rispetto, dove i lavoratori sono promossi per i loro meriti e dove le opportunità di successo sono a disposizione di tutti.
Incorporare questi principi nel management favorisce il raggiungimento degli obiettivi di business più ambiziosi di un’azienda.
Una forza lavoro diversificata è ampiamente considerata come un imperativo per il business aziendale, in quanto è in grado di:

  • facilitare il processo decisionale;
  • fornire servizi e prodotti migliori;
  • aumentare la soddisfazione dei clienti;
  • incrementare la produttività e i profitti.

Ma come si implementa una strategia di diversity management nelle organizzazioni?

Ecco alcuni step da seguire

ICT

Mobile learning: apprendere sempre e dovunque



Quale delle 3 situazioni che seguono può essere definito mobile learning?

1. Siete a casa, la sera iniziate a seguire un corso dal vostro tablet. Il giorno dopo siete in viaggio per lavoro e, mentre aspettate il vostro aereo, tirate fuori il tablet e continuate il corso. Infine, in albergo, accedete di nuovo col tablet e finite il corso .

2. Siete a casa, la sera iniziate a seguire un corso dal vostro computer. Il giorno dopo siete in viaggio per lavoro, e, mentre aspettate l’aereo, andate in una sala con postazioni informatiche e continuate il corso. Infine, dall’albergo accedete di nuovo da un computer e finite il corso.

3. Seguite il corso usando dispositivi diversi (tablet, PC portatile, computer da tavolo)e in tempi diversi.

Tutte sono classificabili come mobile learning. Non solo ma, allargando il concetto di apprendimento, anche quelli che seguono, come spiega Marc Rosenberg in quest’articolo, sono esempi di mobile learning:

  • accedere a un supporto online per aiutare un cliente nella decisione di acquisto;
  • ascoltare, in auto, un podcast del CEO della propria impresa;
  • mostrare a un cliente come accedere a un’applicazione sul suo smartphone, che fornisce ulteriori informazioni sul prodotto che sta acquistando;
  • eseguire la scansione di un codice QR (Quick Response code) con lo smartphone, quando si osserva un dipinto all’interno di un museo, per avere ulteriori informazioni su di esso.
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