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smart working Archive

Selezionati

Oltre il diversity management, smart working, welfare



Di seguito alcuni tra i più recenti paper che arricchiscono il database

A. Lazazzara (2017). Diversity Management: oltre la formazione, verso l’integrazione con i sistemi HR e la strategia di business.
BTLab

La domanda volutamente provocatoria “Formare al diversity management o superare il diversity management?” da cui ha preso avvio questo learning talk ha suscitato molte reazioni tra gli esperti che vi hanno preso parte ed ha portato verso una tesi conclusiva. Siamo cioè giunti a quel momento cruciale di non ritorno nello sviluppo e diffusione di una pratica – in questo caso il diversity management (DM) – tale per cui il non fare è più rischioso del fare (e, magari, sbagliare). Sono oramai lontani i tempi pionieristici in cui le aziende più lungimiranti si lanciavano in sperimentazioni isolate per valorizzare gli aspetti di diversità individuale, e il corpus di conoscenze teoriche e pratiche sul tema è oramai in fase di consolidamento … Leggi

L. Pogliana (2017). Lavoratori ‘protetti’: le buone aziende non aspettano le buone leggi. Leadership & Management Magazine

In questo momento c’è molta attenzione sulle nuove norme entrate in vigore per le ‘categorie protette’ (numero di assunzioni obbligatorie, interventi formativi preliminari…). Limitiamoci a dire che se una legge forza pregiudizi e barriere culturali è un passo positivo e necessario, perché va contrastata una cultura arretrata: molte aziende, per esempio, cercano di non superare il numero di dipendenti che obbliga a un’assunzione ‘protetta’, oppure queste persone sono utilizzate solo per lavori non qualificati … Leggi

Selezionati

Automazione, posti di lavoro, smart working



4 tra gli articoli aggiunti di recente nel database

Automazione

F. Seghezzi Oltre i robot, un mondo che cambia. Bollettino Adapt:
E’ ormai chiaro che un nuovo spettro si aggira per il mondo e non solo. Non si tratta del comunismo, ma dell’algoritmo, e più in generale della tecnologia e delle sue conseguenze sul mondo del lavoro. C’è poco di nuovo in questo incubo contemporaneo, tanto che si potrebbero riempire manuali analizzando le teorie a riguardo elaborate negli anni dagli economisti … Leggi

G. Carraro Automazione digitale: ecco come cambierà il lavoro (e perché potrebbe essere un’opportunità). Agenda Digitale:
Bisognerà superare una fase che si prospetta non facile, caratterizzata dall’acuirsi dei conflitti sociali, ma la storia insegna che il cambiamento porta con sé anche molte opportunità, nuovi mestieri e nuovi modelli economici … Leggi

Smart working

La Ferrero lascerà i dipendenti liberi di lavorare un giorno alla settimana da qualsiasi luogo. L’HuffingtonPost:
Parte il progetto di “smart working” aziendale. Lavorare un giorno a settimana ‘in agilità’, da casa o da qualsiasi luogo idoneo, al fine di agevolare e migliorare la conciliazione del rapporto tra i tempi della vita privata e della vita lavorativa (il cosiddetto work-life balance), ma soprattutto per dar vita a un nuovo patto di fiducia tra l’azienda e il collaboratore, facendo leva sul senso di responsabilità individuale e sulle opportunità offerte da un nuovo concetto di lavoro in movimento, nell’era del digitale e in un ambiente costantemente ‘connesso’ … Leggi

I. Barera. Telelavoro, oltre 200 opportunità. Il Corriere:
Carriera “smart”? Non è più una chimera. Anzi, iniziano a esserci delle posizioni aperte. Anche qui in Italia. Avvertiamo: se già vi immaginate col tablet davanti al mare, frenate la fantasia! Ma se puntate a lavorare qualche giornata da fuori ufficio, ecco alcune (non sono molte e non sono tutte qui, va detto) aziende alla ricerca di figure che avranno questa possibilità … Leggi

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Professioni

Lavoro agile: nuovi modi di lavorare e collaborare



Lo smart working, anche noto come “lavoro agile”, si riferisce a tutte quelle forme di flessibilità (spaziali, temporali, metodologiche) applicabili all’interno di un organizzazione.
Costituisce un evoluzione rispetto alle forme di telelavoro che, nato e normato per venire incontro alle esigenze di particolari categorie di lavoratori, come le donne con figli o le persone con disabilità, si era dimostrato uno strumento che portava all’isolamento e al rischio di esclusione dall’avanzamento di carriera per chi ne usufruiva.

Di recente un gruppo di parlamentari ha depositato una proposta di legge, con l’intento di migliorare la legislazione esistente sul telelavoro, ormai obsoleta in quanto risalente a un periodo in cui non esistevano le tecnologie attuali.
In Italia, dove il problema delle capacità di innovazione e dell’aumento della produttività delle imprese è particolarmente evidente, lo smart working riveste un certo interesse e, infatti, sul web sono presenti molti contributi che ne sottolineano i vantaggi e l’apporto innovativo.

Come riportato da un articolo su Repubblica, secondo il Financial Times, il lavoro fuori dall’ufficio riguarda il 14% dei lavoratori inglesi e il 20% degli americani. Dalle scrivanie e dall’ufficio tradizionale spariscono cartoline, foto, biro, sostituite da smartphone, tablet, PC portatili. Le nuove postazioni di lavoro possono stare dovunque, con l’impiego di spazi molto ridotti.

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