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Importanza delle soft skills, nuove professioni, anche a Davos si è parlato di molestie sessuali



Nella rassegna di oggi, alcuni recenti approfondimenti su: le soft skills per Industry 4.0, nuove professioni grazie al machine learning, anche a Davos, per la prima volta, si è parlato di molestie sessuali
S. Salviati (2018). Industry 4.0: l’importanza delle soft skills per la valorizzazione del lavoro umano. Bollettino Adapt

Velocità, portata, intensità ed impatto: le quattro caratteristiche distintive della quarta rivoluzione industriale indicano chiaramente che le sfide a cui l’industry 4.0 dà luogo sono tutt’altro che semplici da affrontare. Infatti si è dinanzi ad una vera e propria trasformazione: il modo in cui si vive, si lavora e ci si relaziona con gli altri è sottoposto ai drastici cambiamenti dettati dalle innovazioni tecnologiche e digitali, le quali stanno rimodellando gli odierni scenari economici, sociali, culturali e umani, e quindi le vite della generazione attuale e di quelle a venire … Leggi

R. Waters (2018). Così il machine learning crea nuove professioni (e nuovi problemi …). Il Sole 24 ORE.

Professioni

9 Soft Skills per i Recruiters 2.0



Il web 2.0 e l’ingresso di una nuova generazione (i millennials) nel mercato del lavoro hanno radicalmente modificato il modo di lavorare di professionisti e imprese, delineando modalità di lavoro, valori e e aspettative fino a poco tempo fa sconosciuti.

Accanto all’emergere di nuove figure professionali, molte di quelle già esistenti si sono dovute adattare al nuovo contesto, con l’aggiornamento delle competenze di cui disponevano e l’acquisizione di altre.

Data l’elevata competitività, uno dei fattori critici di un’azienda – sia di grandi, medie o piccole dimensioni – è quello di individuare i candidati in grado di apportare un reale valore aggiunto all’impresa.
Il recruiting, di cui abbiamo parlato in precedenza (a proposito della gamification) si avvale di servizi online per individuare candidati con competenze ed esperienze che li rendano idonei a ricoprire una determinata posizione: software per la creazione di database e l’automazione del processo, portali di ricerca/offerta di lavoro, blog e social network (da qui l’espressione “social recruiting”).

Le caratteristiche distintive dei recruiter sono riassunte da Cortese e Cipolletti (2015), secondo cui:

… i selezionatori non possono più essere solo ed esclusivamente esperti nella valutazione dei profili dei candidati: devono diventare bravi comunicatori, integrati nella strategia di marketing dell’organizzazione, e capaci di trasmettere la vision e la mission di riferimento.

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