stress lavoro correlato Archive

Risorse Umane

Burnout: si può prevenire e affrontare?



Secondo la definizione fornita dall’INAIL, il burnout è:

la sindrome da stress lavorativo cronico di colui che vive una condizione di esaurimento fisico ed emozionale, mostra un atteggiamento distaccato e apatico verso il lavoro e nei rapporti interpersonali e sperimenta una sensazione d’inefficacia professionale con conseguente riduzione della produttività.

Inizialmente considerata come una malattia specifica delle professioni sociosanitarie, col tempo è stata riscontrata su tutte quelle attività basate sulle relazioni interpersonali, con elevato coinvolgimento emotivo e soprattutto nelle persone molto motivate e con elevate aspettative nei confronti del proprio lavoro (insegnanti, poliziotti, ecc.).
I comportamenti tipici del burnout danno luogo a fenomeni di assenteismo, abbassamento dei livelli delle performance, somatizzazioni e, nei casi più gravi, si manifestano con sintomi psico-fisici importanti, richiesta di trasferimento o abbandono dell’occupazione. Nelle sue fasi avanzate, il burnout è difficilmente distinguibile dalla depressione.

Selezionati

Etica digitale, stress, adozione lavorativa



Nella rassegna stampa di oggi, gli approfondimenti riguardano: l’importanza della diversity nel processo di digitalizzazione delle imprese; il peso dello stress sulle malattie cardiovascolari nei luoghi di lavoro; la valutazione dei rischi nelle micro, piccole e medie imprese; l’applicazione dell’adozione lavorativa a distanza quando costituisce una buona pratica e viene applicata secondo quanto previsto dalla legge 68/99; un motore di ricerca che favorisce il web etico.

R. Boccalari(2018). Diversity, etica digitale e HR del futuro. HR Online

Anche la recente ricerca condotta da Linkedin sui “Global Recruiting Trends” ha individuato nella Diversity il trend di gran lunga più impattante sulle prassi HR nei prossimi anni. La diversity si declina in segmentazioni diverse e crea profili di motivazioni, valori e attese differenti. La Value Proposition dovrà quindi perseguire sempre più quell’idea di “personalizzazione del servizio” che è nata ed è diventata l’autentico sogno del Marketing, per poi estendersi al mondo delle HR, all’insegna dell’equivalenza gestionale “Client Relationship Management=People Relationship Management … Leggi

S. Lenardon (2018). Dalla gestione dello stress alla stress balance. HR Online

Selezionati

Diversità e uguaglianza, buona educazione al lavoro, integrità fisica del lavoratore



Nella rassegna stampa di oggi alcuni approfondimenti su: differenza tra diversità e uguaglianza che non sempre vanno di pari passo; la cattiva abitudine, diffusa in molti ambienti lavorativi, di rispondere a domande solo facendo riferimento a un manager uomo, mentre sarebbe buona educazione rispondere a una collaboratrice donna se è questa ad averla posta; buone pratiche di welfare in alcune PA; integrità fisica del lavoratore in casi di vessazione, mobbing e stress lavoro-correlato.

K. Malik (2018). We’re now confusing diversity and equality. Which is our priority?. The Guardian

What do we mean by diversity? And why is it good – or not? For all the myriad debates about diversity today, such questions are rarely addressed in any depth. The latest hoo-ha was generated by a Lionel Shriver column in the Spectator, which questioned publisher Penguin Random House’s pledge to make the company more diverse. “We want both our new hires and the authors we acquire to reflect UK society by 2025,” PRH says on its website … Leggi

P. Clark (2018). Volete essere un buon capo? Non date risposte solo ai colleghi maschi. Il Sole 24 ORE.

Ricerche

come valutare il rischio da stress lavoro correlato?



Il termine “stress” è stato usato per la prima volta nel 1936, quando il fisiologo H. Selye, all’interno di una ricerca, indicò con esso la risposta di alcuni organismi dopo essere stati sottoposti alla somministrazione di sostanze pericolose.
Di per sé, quindi, il termine “stress” non indica necessariamente qualcosa di negativo.

Con “stress lavoro correlato” si intende quella situazione che, in ambito lavorativo, richiede al lavoratore la capacità di affrontare un evento particolare, come può essere la gestione quotidiana degli impegni lavorativi, il relazionarsi con i propri colleghi, superiori, ecc..

In Italia, in ottemperanza alla normativa vigente, a partire da Gennaio 2011, ogni realtà organizzativa ha dovuto avviare il processo di valutazione del rischio da stress lavoro correlato.

Una ricerca condotta sul tema è riportata nell’articolo “Valutazione del rischio stress lavoro correlato: il caso di una pubblica amministrazione”, scritto in collaborazione con Michela Loi e Benedetta Bellò pubblicato nel primo numero del 2015 del GIMLE (Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia).

L’articolo descrive un caso di valutazione dello stress lavoro correlato basato su una metodologia oggettiva, condotto presso una pubblica amministrazione. Per la valutazione si è fatto ricorso alle schede predisposte dall’Ispesl(2010) e successivamente aggiornate dall’INAIL (2011), le quali sono state completate durante 7 focus group, che hanno coinvolto 45 lavoratori (pari al 40% del personale), suddivisi in gruppi omogenei in riferimento al servizio di appartenenza, al lavoro di front-office vs back-office e alla sede di lavoro. Adottando la prospettiva della Grounded Theory, l’analisi del contenuto dei focus group ha permesso di estrapolare ulteriori tre fattori di rischio rispetto a quelli presenti nelle schede finora adottate:

  • la qualità della comunicazione;
  • le relazioni con e tra i vertici;
  • ulteriori specifiche di comportamenti discriminatori.

Tra i principali risultati dello studio:

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