Welfare e nuove relazioni industriali, buone pratiche di diversity and inclusion, riscoprire le emozioni



Nella rassegna stampa di oggi, alcuni approfondimenti recenti su: come s’inquadrano le politiche di welfare aziendale all’interno delle relazioni industriali che si stanno via via trasformando, buone pratiche da parte di grandi imprese sulla valorizzazione delle diversità, il dibattito sulle quote delle persone con disabilità da assumere negli USA, il ruolo delle emozioni sui luoghi di lavoro, nuove professioni artigianali e integrazione tra lavoro dell’uomo e macchina.

G. Scansani (2018). Welfare aziendale, partecipazione dei lavoratori e nuovi scenari delle relazioni industriali. Percorsi di secondo Welfare

Le trasformazioni del lavoro e della relazione tra impresa e lavoratore sono sempre più incentrate sulla necessità di contrattare innovazione organizzativa finalizzata agli incrementi delle performance. Ciò anche al fine di assecondare il crescente rilievo, riconosciuto nei contesti d’impresa più virtuosi, al valore apportato da ciascuno nell’organizzazione complessiva dei cicli produttivi, valorizzandone la soggettività, le competenze e le capacità. Queste trasformazioni per potersi tradurre in efficaci pratiche d’innovazione nei luoghi di lavoro ed accrescere la competitività aziendale richiedono, ad un tempo, gradi crescenti di partecipazione attiva da parte dei lavoratori … Leggi

S. Montegiove (2018). Diversity e inclusion in azienda: il caso Schneider Electric. TechEconomy

C’è un indice a livello globale che svela la propensione delle aziende a promuovere la parità di genere. Si chiama Bloomberg Gender Equality Index , è realizzato tramite i dati forniti volontariamente dalle imprese compilando un questionario molto dettagliato, ha l’obiettivo di mettere a disposizione di manager e investitori informazioni comparative sulle performance relative alla parità di genere e tra le 104 aziende del 2018 c’è Schneider Electric con punteggi di tutto rispetto … Leggi

S. Jones (2018). Does the UK need a disability employment quota? Inc.com

Diversity and inclusion have recieved a lot of attention over the past few years. While there is still work to be done, progress has been made – especially when it comes to the number of women in boardrooms and companies now being forced to reveal their gender pay gap. However when it comes to disability, the UK is very much behind the curve. The disability employment gap – which refers to the difference in employment rate between disabled and non-disabled people – has stagnated at around 32% for the last decade and is much higher compared to the majority of European countries … Leggi

G. Gabrielli (2018). Riscoprire le emozioni: non è mai troppo tardi. HR Online

Non si fa che parlare di intelligenza emotiva e delle sue competenze: in convegni e seminari, nelle organizzazioni e in azienda. Le troviamo così nei repertori dei modelli di competenze usati dalle imprese per orientare il comportamento dei propri leader e manager, se ne fa ampio riferimento nelle policy e negli strumenti di performance management, costituiscono una tra le dimensioni più importanti da osservare durante gli assessment centre … Leggi

M. Cimminella (2018). ‘Abbiamo bisogno di giovani artigiani qualificati’. Le aziende si alleano con la scuola professionale per cercare nuovi talenti. Business Insider

Modellare un gioiello, preparare dolci sofisticati, riparare impianti di refrigerazione e raffreddamento. Il lavoro artigiano si esprime in tanti modi, in tanti campi. È l’arte del saper fare con le mani, un’arte retribuita si intende, di cui il nostro Paese ha davvero bisogno. Sono tante le imprese, grandi e piccole, che cercano giovani da formare e professionisti specializzati: per crescere, re-inventarsi continuamente e raggiungere i mercati internazionali. Ma non sempre riescono a trovarle. E così le aziende si fanno avanti: contribuiscono a formare ragazzi e ragazze nelle professionalità più richieste, per poi assumerli … Leggi

G. Rusconi (2018). Uomini e macchine “a braccetto”, serve un piano di re-skilling. Il Sole 24 ORE

Per l’87% dei business leader italiani, e nel complesso per l’82% dei 3.800 decisori aziendali censiti su scala globale, le persone e le macchine (apparati connessi, dispositivi, sistemi…) saranno un team di lavoro unico e integrato. Quando? Entro i prossimi cinque anni. L’assunto, molto forte nella sua sostanza, arriva da una recente ricerca («Realizing 2030: The Next Era of Human-Machine Partnerships») condotta da Vanson Bourne per conto di Dell Technologies e centrato sulla collaborazione tra questi due mondi e le prospettive di sviluppo future dettate dalla trasformazione digitale … Leggi

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