Per definizione, il clima etico costituisce l’insieme, stabile e significativo sul piano psicologico, delle percezioni dei dipendenti in merito alle procedure e alle politiche etiche adottate all’interno delle aziende e dei vari reparti/dipartimenti in cui lavorano.
Tali percezioni non sono semplicemente il risultato delle impressioni collettive dei dipendenti, ma piuttosto funzionali all’ambiente globale (interno ed esterno all’azienda).
Inoltre, il clima etico si configura come un contesto sociale, in grado di influenzare i comportamenti di chi agisce e interagisce al suo interno.

Alla base di questo vi è la tendenza naturale delle persone nella ricerca costante di informazioni, anche contestuali da fonti diverse, al fine di dare un senso al proprio ambiente di lavoro.

Meccanismi con cui si forma il clima etico

tra i fattori considerati cruciali per lo sviluppo di un clima etico si annoverano la Responsabilità Sociale di Impresa (RSI), la percezione dell’eticità dei superiori e la propensione alla fiducia verso gli altri.

Sul versante esterno, i dipendenti prendono in considerazione le iniziative di RSI della propria impresa nei confronti della comunità di appartenenza (rispetto dell’ambiente, filantropia, ecc.).

Sul versante interno, la percezione di eticità dei leader viene influenzata, oltre che dalle politiche di RSI rivolte alla comunità, da quelle che supportano il personale (welfare, diversity e disability management, ecc.).

Da queste pratiche di RSI può essere desunta l’affidabilità dei leader.

Soprattutto nelle grandi aziende, dove è difficile avere un contatto diretto con il top management, la percezione dell’eticità dei leader è veicolata in particolare da informazioni raccolte in via indiretta, tramite per esempio sistemi di comunicazione e/o la conoscenza delle iniziative intraprese che, a loro volta, contribuiscono a formare le impressioni sui superiori e ne favoriscono le relative inferenze.

Questo spiega perchè, spesso, le percezioni dei dipendenti relative alla RSI sono associate positivamente con la fiducia verso il top management.

Fiducia

La propensione alla fiducia si riferisce alla tendenza di un dipendente a fidarsi o alla propria disponibilità a mostrarsi sensibile alle azioni di altri colleghi.

I dipendenti con una buona propensione alla fiducia sono più inclini a dedurre dalle informazioni sulla RSI a loro disposizione che le azioni dell’organizzazione sono dovute alla sincera preoccupazione e integrità (leadership etica) del proprio top management.

In conclusione

La creazione di un clima etico all’interno di un’organizzazione passa attraverso molteplici aspetti, che chiamano in causa sia l’ambiente interno che quello esterno. Il management aziendale che progetta di sviluppare un clima etico ha la necessità di avere una visione d’insieme di questi aspetti, tenendo conto che il risultato non corrisponde alla semplice somma delle parti.

Sei un leader etico?

Abbiamo messo a punto un piccolo test – liberamente tradotto e adattato da Brown (2005) – che consente di misurare il livello di eticità dei comportamenti di un leader: fai il test: fai il test

Aggiungi un commento

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.