Disabilità e mercato del lavoro

La disabilità continua a essere un fattore discriminante per l’inclusione lavorativa. Silvia Angeloni – professore associato di Economia Aziendale presso l’Università del Molise – fa il punto sulla situazione nel recente studio Un’analisi dell’occupazione mediante il modello di regressione logistica, pubblicato nel volume “Inclusione 3.0” all’interno della collana “Traiettorie Inclusive” da Franco Angeli.

Il lavoro, che ha il fine di indagare le condizioni occupazionali delle persone con disabilità, ha coinvolto un campione di giovani in possesso della laurea triennale.
Mediante interviste sono stati raccolti alcuni dati demografici e relativi al background personale e familiare, tra i quali:

  • il genere;
  • la condizione di disabilità;
  • lo status occupazionale dopo un anno dalla laurea;
  • il voto di laurea (inferiore oppure uguale o superiore a 100).

Risultati

L’analisi statistica del modello di regressione logistica ha consentito di identificare i fattori che hanno un impatto significativo sulla probabilità dei laureati triennali di trovare lavoro. I principali risultati dello studio evidenziano che:

  1. esiste una elevata correlazione tra tutti i fattori presi in esame e le opportunità occupazionali, fatta eccezione per il genere;
  2. le opportunità occupazionali per un laureato normodotato sono superiori di ben 3 volte rispetto a quelle di un laureato con disabilità, a parità di altre condizioni;
  3. le opportunità occupazionali per un giovane che si è laureato con un voto pari o superiore a 100 sono superiori di circa sette volte rispetto a quelle attribuibili ad un giovane che si è laureato con un voto inferiore a 100.

In conclusione

In linea con i dati degli studi sul disability management, la ricerca di Angeloni (2018) ha documentato una serie di criticità nelle opportunità occupazionali dei laureati con disabilità.
Di un certo interesse il dato sul genere; saranno necessarie altre rilevazioni per capire se, per le nuove generazioni, essere laureati uomini o donne non incide, né in positivo né in negativo, nel trovare lavoro.

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