Spesso la diversity e la CSR (Corporate Social Responnsibility) sono messe in relazione con l’innovazione (in particolare quella tecnologica sia di prodotto che di processo).
Non sempre, però, le aziende ottengono risultati soddisfacenti con l’implementazione di questo tipo di politiche.
In un recente studio Bocquet et al. (2019) provano a fare il punto su questa relazione, prendendo in esame un campione di 1348 piccole e medie imprese in Lussemburgo, i cui risultati possono essere utili anche per le PMI italiane.

Diversity e CSR

In riferimento al rapporto tra diversity e innovazione, è ragionevole attendersi risultati positivi, dato che la prima produce un certo numero di attività creative che hanno effetti benefici sulla seconda.
Ne sono un esempio i team diversificati (diverse team), che presentano performance migliori rispetto a quelli i cui membri hanno caratteristiche omogenee.
Infatti, la diversità incoraggia la “contestazione” di idee, portando a soluzioni creative e migliori performance.

E’ noto, inoltre, che il progresso e l’innovazione non dipendono tanto dal lavoro di un singolo dotato di alti livelli di intelligenza, quanto piuttosto da quello di un team diversificato.

La stessa diversità è il risultato complesso di molteplici esperienze, che arricchiscono l’apprendimento individuale e collettivo, il che la rende un asset intangibile in grado di favorire il vantaggio competitivo per l’impresa.

Leggi anche:
Gruppi di lavoro diversificati (diverse team): come renderli efficaci

Gli effetti negativi della diversity sull’innovazione, talvolta riscontrati dalle imprese, possono essere dovuti a una visione troppo semplicistica, sia in senso positivo che negativo.
La diversity può costituire una fonte di vantaggio competitivo, a patto che l’eterogeneità presente sul posto di lavoro favorisca l’innovazione.

CSR e innovazione

La relazione tra CSR e innovazione risulta controversa.
Le imprese che adottano politiche di CSR strategica beneficiano di diverse opportunità e quindi possono sfruttare il valore della diversità della forza lavoro. Cioè, un’azienda con una CSR strategica è presumibilmente consapevole del valore della diversity e, per questo, decide volontariamente di valorizzare le diversità presenti nella forza lavoro.
Quando la diversity non viene valorizzata secondo un intento strategico, mediante l’implementazione di una politica di CSR mirata, i risultati possono essere controproducenti e portare a performance negative.
Gli effetti della CSR possono anche essere limitati quando, per esempio, ciò che viene dichiarato espressamente da manager e dirigenti, non viene poi messo in pratica nella vita lavorativa di tutti i giorni.
La CSR strategica, per definizione, implica più di una semplice dichiarazione di intenti.

Vantaggi per le PMI

Le PMI possono trarre vantaggio dalle opportunità offerte dalla CSR se la integrano nella loro strategia. In particolare, secondo i risultati dello studio di Bocquet et al. (2019), le PMI ottengono risultati migliori quando valorizzano l’appartenenza dei dipendenti a nazionalità diverse.
A fare la differenza sembra essere soprattutto l’adozione di un approccio proattivo alle pressioni istituzionali, che consente loro di non limitarsi ad aderire semplicemente alle aspettative dell’ambiente esterno.
Grazie allo sviluppo strategico della CSR, le PMI valorizzano e sfruttano le potenzialità delle differenze, e possono attrarre persone diverse e di talento che contribuiscono in modo significativo alla loro innovazione.

In conclusione

La relazione tra CSR e innovazione tecnologica è piuttosto complessa.
Quando l’impresa adotta tra le sue politiche di CSR anche la valorizzazione delle diversità e lo fa in modo strategico, tale valorizzazione, con particolare riferimento alle nazionalità di appartenenza dei dipendenti, è in grado di produrre effetti positivi sull’innovazione tecnologica.

Il supporto per le iniziative di diversity management richiede una strategia definita in modo chiaro e basata su valori organizzativi, capace di riflettere gli aspetti sociali della CSR.
Per essere efficace, un’iniziativa sulla diversity deve anche diventare reale.

Al fine di capitalizzare le diversità. devono
essere sviluppate risorse manageriali e organizzative, legate alle dimensioni di proattività, specificità e visibilità.
Nazionalità diverse presentano, per definizione, culture diverse e team interculturali offrono un elevato potenziale di creatività, anche se devono affrontare i problemi legati ai diversi stili di lavoro e di comunicazione, che richiedono una gestione proattiva.
Pertanto, le differenze legate alla nazionalità dovrebbero essere gestite attraverso la CSR strategica per superare eventuali difficoltà iniziali dovute a culture diverse e produrre vantaggi in termini di innovazione.

Altre risorse su questo argomento sono reperibili sul database

Iscriviti alla newsletter

Aggiungi un commento

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.