Gestire il ‘ritorno al lavoro’ dopo malattia o infortunio: problemi e prospettive

In uno studio del 2016 l’European Agency for Safety and Health at Work (EU-OSHA) definisce il ritorno al lavoro (return-to-work) come l’insieme delle procedure e iniziative finalizzate a facilitare il reinserimento sul posto di lavoro di persone che sperimentano una riduzione della capacità lavorativa o del suo potenziale, causati da invalidità, malattia o invecchiamento.
Il tema si inserisce nell’attuale contesto politico della sostenibilità dei sistemi nazionali di sicurezza sociale e dell’impatto economico legato alle assenze per malattia e conseguente gestione, spesso inadeguata, delle fasi del ritorno al lavoro, che comportano disoccupazione, pensioni di invalidità o prepensionamento.
Uno dei dati più interessanti che emerge dalla ricerca è che il ritorno precoce al lavoro, quando è in corso ancora la riabilitazione, porta a un migliore reinserimento e riduce i rischi di disabilità da lavoro.

Ritorno al lavoro in Italia

Nella ricerca EU-OSHA l’Italia si colloca – insieme a Belgio, Francia, Islanda, Lussemburgo, Svizzera e Regno Unito – nel gruppo dei Paesi che dispone di strutture ben sviluppate per la riabilitazione e il ritorno al lavoro, nel quale però il coordinamento tra le varie fasi del processo, dalla riabilitazione medica e professionale al reinserimento lavorativo, rimane limitato.
Ciò implica che le decisioni sul ritorno al lavoro sono generalmente affrontate solo al termine dell’assenza per malattia, con margini limitati per un intervento precoce.

Procedure di reintegrazione sul posto di lavoro

Francia, Lussemburgo e Italia sono caratterizzati da un forte coinvolgimento della figura del medico del lavoro, che ha un ruolo definito per legge nel processo di ritorno al lavoro e da obblighi più severi del datore di lavoro in merito agli adattamenti da apportare.
In Italia, il medico del lavoro decide se il lavoratore è idoneo o inadatto a svolgere i compiti precedenti, mentre l’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) garantisce un sostegno individuale alle vittime di incidenti sul lavoro, incentrato sulla riabilitazione medica e sociale. Il supporto è fornito da un team multidisciplinare, composto da un direttore medico, un assistente sociale e un responsabile amministrativo.
I Paesi appartenenti a questo gruppo offrono un sostegno economico limitato per incentivare i datori di lavoro a reintegrare i lavoratori in caso di assenza per malattia. In Francia e in Italia, esiste un sostegno finanziario per adattare le condizioni di lavoro, ma per qualificarsi per questi incentivi è necessario che il dipendente sia riconosciuto come disabile.
Inoltre, una serie di misure legali fornisce incentivi per il lavoratore a tornare presto al lavoro, anche quando le cure mediche sono ancora in corso. In Francia, Belgio, Lussemburgo e Italia, su indicazione del medico, il dipendente può tornare al lavoro part-time per un periodo di recupero, beneficiando nel contempo di prestazioni di malattia parziali, che compensano la riduzione della retribuzione.

Il ritorno al lavoro dentro l’impresa

In molti casi, il ritorno al lavoro non costituisce un processo lineare, ma è piuttosto complesso. Infatti, una percentuale di lavoratori sperimenta un percorso variabile, spesso inatteso e indesiderato, come per esempio un periodo prolungato di sospensione dal lavoro o una disabilità intermittente (quando una persona alterna tra l’essere in grado di svolgere mansioni lavorative e l’assenza dal lavoro).

Gli attuali modelli biopsicosociali di disabilità da lavoro consentono di individuare e comprendere i fattori che influenzano il processo di rientro al lavoro.
Tra questi, oltre alle condizioni di salute e alle richieste specifiche legate alla tipologia lavorativa, sono particolarmente importanti le percezioni dei lavoratori (disponibilità a tornare al lavoro, aspettative di recupero, ecc.), le pressioni esercitate dai superiori e dai colleghi per il rientro al lavoro, la comunicazione con il diretto superiore.

Jetha et al. (2016), adottando una prospettiva sistemica sociotecnica e un sistema di simulazione tramite il software Vensim che ha rilevato le relazioni dinamiche tra le variabili, hanno evidenziato come il supporto sociale e la qualità della comunicazione favoriscano la preparazione al ritorno al lavoro, come invece le pressioni al rientro in risposta a un infortunio costituiscano una forza opposta, che interferisce con la preparazione.
Lo sviluppo di una cultura organizzativa che incoraggi la comunicazione, il supporto, la solidarietà e l’adattamento a nuove condizioni di lavoro e riduca al minimo la pressione sui lavoratori da reinserire, può rappresentare una strategia sistematica in grado di consentire all’organizzazione di massimizzare i risultati di reinserimento lavorativo.

Lo studio, in coerenza con lavori precedenti, ha inoltre dimostrato che gli incentivi economici riducono la preparazione e la probabilità di riuscita di rientro al lavoro.
Gli incentivi potrebbero, infatti, creare un ambiente in cui un infortunio o una malattia sul luogo di lavoro viene trattato principalmente come un costo per l’organizzazione, piuttosto che come un fattore legato alle ripercussioni sulla salute e sul benessere dei dipendenti.
L’attenzione sui costi della disabilità lavorativa potrebbe avere come effetto la generazione di pressioni da parte dei diretti superiori e collaboratori nei confronti del collega che deve rientrare al lavoro.

Al fine di migliorare i risultati del ritorno al lavoro, le organizzazioni potrebbero far riferimento a una prospettiva di sistema, che consideri l’impatto delle politiche di gestione della disabilità lavorativa su tutti gli stakeholder non solo, quindi, sui lavoratori infortunati.
Infine,le organizzazioni potrebbero attuare politiche e programmi che mettono sullo stesso piano gli obiettivi di salute e quelli finanziari.

Altre risorse su questo argomento sono reperibili sul database

Iscriviti alla newsletter

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.