Il ‘diverso’ nel team: stereotipi, identificazione, performance

Non tutti ritengono che le diversità in un team abbiano effetti positivi. Su questo punto, sia la ricerca scientifica che le esperienze sul campo danno risultati contraddittori.
E’ comunemente accettato, invece, il fatto che la semplice presenza di diversità in un team non è una condizione sufficiente per la valorizzazione delle risorse e il raggiungimento dei risultati in modo efficace ed efficiente. In aggiunta, le differenze oggettive presenti nei team non corrispondono sempre alle differenze percepite dalle persone, dato che spesso la percezione soggettiva chiama in causa più caratteristiche rispetto alle differenze realmente esistenti.

Chi progetta e/o coordina un team ha la necessità di conoscere e prendere in considerazione questi aspetti.

Percezione delle diversità

La percezione delle diversità può essere di 3 tipi (Shemla e coll., 2016):

  • percezione della diversità personale rispetto al team, si riferisce alla misura in cui i singoli membri percepiscono se stessi come diversi rispetto al team di appartenenza;
  • percezione della suddivisione in sottogruppi, fa riferimento alla misura in cui i componenti valutano il proprio team articolato in sottogruppi;
  • percezione dell’eterogeneità nel team, relativa alla misura in cui i membri interpretano il proprio gruppo come composto da individui diversi l’uno dall’altro in base a una determinata caratteristica.

Gli effetti delle diversità sulla performance del team vengono spesso rilevati sulla base di 2 processi, ossia l’elaborazione delle informazioni e la categorizzazione sociale (che genera gli stereotipi).
Tali effetti sono:

  • positivi, nella misura in cui favoriscono i processi di elaborazione (intesa come formulazione personale e scambio di informazioni e prospettive, feedback, discussione e integrazione dei risultati);
  • negativi, quando danno luogo a stereotipi ed errori di valutazione tra sottogruppi, che danneggiano i processi di elaborazione.

Per questo, i primi due tipi di percezione sopra esposte sono spesso legate a conseguenze negative, mentre la percezione di eterogeneità è considerata una risorsa per il team. Inoltre, mentre la percezione dei sottogruppi comporta un ragionamento del tipo “noi-loro”, nella percezione di eterogeneità si ha il riconoscimento di tutti i componenti del team, senza alcuna forma di contrapposizione l’uno con l’altro.

Leggi anche: Gruppi di lavoro diversificati (diverse team): come renderli efficaci

Identificazione collettiva con il team

L’identificazione collettiva con il team implica un meccanismo psicologico di “fusione” tra il singolo componente e il suo team, che lo induce a percepire il proprio successo come fortemente connesso a quello del gruppo di lavoro, ad attribuire al team caratteristiche personali a fare propri gli interessi del team.
Ciò comporta una forte spinta motivazionale nel superare i conflitti, impegnarsi nel raggiungimento di obiettivi condivisi, percepire gli altri come partner alla pari, riconoscere e rispettare le norme, prediligere obiettivi comuni rispetto a interessi personali.
Più membri identificano se stessi con i rispettivi team, più è probabile che ne assumano la prospettiva e agiscano nel suo interesse.

In conclusione

la relazione tra diversità esistenti all’interno del team e performance dipende da fattori quali il team design (caratteristiche del compito, dimensione, ecc.), la leadership, il clima (fiducia, benessere psicologico, ecc.) e le differenze individuali.
Un elemento centrale è, inoltre, costituito dalla forza motivazionale acquisita mediante l’identificazione collettiva con il team, che facilita notevolmente il superamento degli ostacoli legati alle percezioni delle diversità

In questo modo, il leader può giocare un ruolo centrale nell’influenzare il senso di identità nel team, in particolare definendo i confini del gruppo e il significato di appartenenza al team.

Tra le strategie finalizzate a questo scopo, vi sono l’impiego di team di piccole dimensioni, lo storytelling sulla vita del team, la facilitazione nella comprensione delle norme e idee che definiscono il gruppo, l’espressione e la diffusione di emozioni positive.

Altre risorse su questo argomento sono reperibili sul database

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