Le capacità dinamiche dell’azienda: una leva per il diversity management

Sebbene i dati sulla relazione tra diversità e performance siano finora disomogenei e a volte contraddittori, è riconosciuto tra professionisti e ricercatori il fatto che la diversità abbia un impatto a livello organizzativo e di lavoro di gruppo.
Le diversità possono essere distinte in 2 categorie: quelle evidenti o superficiali, come genere ed etnia, e quelle non evidenti o profonde, come il livello d’istruzione e l’esperienza. In linea di massima, si ritiene che le caratteristiche di livello superficiale siano associate ai risultati legati alle relazioni intergruppo, come il senso di appartenenza e l’integrazione sociale e che quelle di livello profondo siano maggiormente connesse con le reazioni relative all’elaborazione delle informazioni, tra cui i conflitti di comunicazione e sui compiti.

Capacità dinamiche

Le capacità dinamiche sono costituite dalle competenze che implementano le risorse disponibili per l’azienda, mettendola nelle condizioni di rispondere ai cambiamenti della domanda del mercato e migliorandone l’efficacia operativa.
In questo modo, si distinguono da un lato le risorse, o input nei processi produttivi e, dall’altro, le capacità di un’impresa di distribuire risorse per adattarsi alle mutevoli condizioni del mercato.

In sintesi, le capacità dinamiche sono i processi specifici di adattamento che avvengono all’interno dell’impresa
Mentre le attività di routine si possono sviluppare da una varietà di risorse, le capacità dinamiche derivano dalla complessità legata al capitale umano e sociale,, come le attività collaborative finalizzate a ottenere, combinare e distribuire le risorse umane dell’azienda, secondo gli obiettivi strategici di business.

Seguendo il discorso di Roberson e coll. (2017), vediamo alcune tra le principali capacità dinamiche dell’azienda, per le quali il diversity management può avere un ruolo importante.

Apprendimento

L'apprendimento rappresenta la capacità di acquisire nuove conoscenze e sfruttarle per creare nuove forme di vantaggio strategico. Implica l'esame delle pratiche routinarie per migliorare i processi aziendali e l'identificazione di nuove opportunità di integrazione e coordinamento. Tali attività di apprendimento consentono all'impresa, per esempio, di snellire i processi aziendali esistenti e sviluppare nuove routine organizzative. Accanto all'apprendimento, la trasformazione rappresenta la capacità di percepire i cambiamenti ambientali e riconfigurare le risorse, in modo da essere più competitive.

Accesso al mercato

Una forza lavoro diversificata può, a seconda del mercato di riferimento, avere un’importanza strategica nell’attrarre nuovi clienti. In quest’ambito le diversità di livello superficiale avranno un ruolo centrale.

Knowledge management

Definito come il processo di acquisizione, organizzazione e ottimizzazione della distribuzione delle risorse intellettuali di un’impresa, il KM comporta un coordinamento efficace delle risorse legate alla conoscenza piuttosto che l’applicazione ai processi operativi. È attraverso la strutturazione e l’integrazione di persone, procedure e tecnologie che si trasferiscono le conoscenze esistenti e se ne generano di nuove, il che facilita il progresso verso gli obiettivi organizzativi.
Il valore di questa capacità sta nelle opportunità di cooperazione e apprendimento reciproco, che si riferiscono positivamente ad altre capacità, come l’innovazione e la prontezza di risposta dell’impresa. Questo può comportare dei rischi di conflitti e problemi nella comunicazione tra collaboratori con background diversi, soprattutto nei contesti dove viene esercitato il potere e si presentano molte differenze gerarchiche.
Perciò, le diversità devono essere elaborate e integrate in modo efficace nei processi di KM, se un’impresa deve ricavarne un valore.

Efficienza operativa

Le diversità di livello profondo sono positivamente correlate con la capacità di efficienza operativa, in quanto tali differenze possono fornire accesso a risorse uniche e più legate alla conoscenza, in grado di migliorare la qualità tecnica. Una maggiore efficienza operativa porterà al miglioramento delle performance economiche e produttive.

Efficacia organizzativa

L’efficacia organizzativa si riferisce ai risultati di rendimento di un’impresa più direttamente associati alle sue strategie, agli obiettivi tattici e agli interessi degli stakeholder.
In questo caso il diversity management, inteso come gestione strategica delle risorse umane e delle diversità manageriali, può incidere sui risultati ottenuti, sulla reputazione aziendale e sull’impatto a livello delle comunità di appartenenza.

Altre risorse su questo argomento sono reperibili sul database

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